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Agricoltura e siccità: «La Regione Piemonte non ha idee su un uso sostenibile della risorsa idrica»

Riceviamo e pubblichiamo un intervento sul cambiamento climatico e la crisi idrica a firma di Alberto Deambrogio, segretario regionale del PRC per il Piemonte e la Valle D’Aosta e Gianmarco Coppo, segretario federale del PRC di Asti

Agricoltura e siccità: «La Regione Piemonte non ha idee su un uso sostenibile della risorsa idrica»

Agricoltura e siccità, il PRC accusa: «La Regione Piemonte non ha idee su un uso sostenibile della risorsa idrica» [foto generata con l'I.A.]

Riceviamo e pubblichiamo un intervento sul cambiamento climatico e la crisi idrica a firma di Alberto Deambrogio, segretario regionale del PRC per il Piemonte e la Valle D’Aosta e Gianmarco Coppo, segretario federale del PRC di Asti 

L’assessore all’Agricoltura Bongioanni è molto concentrato sulle sue attività di provetto culturista e forse non ha trovato il tempo, da un anno a questa parte, per mettere mano in modo serio a un problema ineludibile e notissimo. Per molti versi è davvero un esponente ligio della cultura governativa, che tende a sminuire in modo vergognoso il cambiamento climatico e la crisi idrica. Oggi sono le associazioni di categoria degli agricoltori che alzano la voce, ma più di un anno fa, in occasione della presentazione del Piano per gli investimenti irrigui, Rifondazione Comunista sollevò molte critiche, chiedendo quanti fondi fossero destinati a una vera razionalizzazione della risorsa idrica e quanti invece a opere ed attrezzature costose che avrebbero potuto non incidere sulla sostenibilità del sistema.

Il tempo è passato e purtroppo le nostre previsioni negative sono ora confermate dai fatti: la Regione si è dotata di uno straordinario immobilismo, che non può che peggiorare le cose se guardato come strategia di medio periodo. Infatti è del tutto evidente che nessuno può ormai guardare ai problemi che abbiamo davanti come a un fatto eccezionale. Si è finito per mettere a punto bandi per finanziare il risparmio idrico con regole capziose, dimostrando ancora una volta di non avere idee strategiche per un uso consapevolmente sostenibile della poca acqua a disposizione.

Davvero, a volte, sono alcuni agricoltori che dimostrano di essere più intelligenti, capaci e brillanti nel trovare possibili soluzioni di chi sta alla guida del settore a livello regionale. Mentre il grande Po è una pozza maleodorante a Torino e il ministro Pichetto ci vuole abbindolare con nuovi reattori nucleari pericolosi per continuare a fregarsene di un investimento serio fuori dai fossili, dall’agricoltura, dai suoi esponenti più consapevoli e critici, viene avanti una indicazione in grado di tenere insieme lotta al degrado del territorio, ai cambiamenti climatici, per un uso razionale delle risorse e per un reddito dignitoso. Una sinistra non rassegnata ha l’obbligo di valorizzare questi movimenti che vengono dal settore primario, anche in Piemonte.

Alberto Deambrogio, segretario regionale del PRC per il Piemonte e la Valle D’Aosta

Gianmarco Coppo, segretario federale del PRC di Asti

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