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La querelle
27 Giugno 2026 09:01:46
I lavori di allestimento del palco di Astimusica in piazza Alfieri [foto J.R.]
A pochi giorni dall'avvio del festival Astimusica in piazza Alfieri, previsto per il 4 luglio, tutti i consiglieri comunali di minoranza fanno esplodere il caso sulle presunte carenze in termini di sicurezza della location di piazza Alfieri e le presunte mancanze logistiche, come sarebbe emerso dall'analisi della Commissione provinciale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo. La stessa, come riportato in una nota stampa dell'opposizione, avrebbe «evidenziato che la documentazione presentata dall'amministrazione è risultata 'parziale e del tutto insufficiente', costringendo gli organi ispettivi a valutare la situazione con tempistiche ridotte all'osso».
Presentando un'interpellanza urgente al sindaco di Asti Maurizio Rasero, i consiglieri Sutera, Miravalle, Ferlisi, Pafundi, Bosia, Briccarello, Cerruti, Crivelli, Migliasso, Saracco, Miroglio e Malandrone riportano quelle che sarebbero le criticità emerse in fase di analisi delle condizioni di sicurezza della piazza e sottolineano l'importanza cruciale della Prefettura, «da sempre attentissima e rigorosa sulle questioni che riguardano la sicurezza dei cittadini e la legalità, il cui ruolo di coordinamento e vigilanza si dimostra ancora una volta fondamentale per tutelare la comunità di fronte a simili approssimazioni».
«Appare estremamente preoccupante che un’amministrazione comunale si presenti dinanzi agli organi di vigilanza a ridosso dell'avvio di un grande evento pubblico accumulando simili lacune - osservano gli esponenti dell'opposizione - Questa situazione di incertezza rischia di compromettere la sicurezza degli spettatori o lo svolgimento stesso della manifestazione». Attraverso l'interpellanza, i firmatari chiedono al sindaco «di fare luce sui motivi di tali ritardi e sui criteri di controllo adottati nei confronti dei promoter privati». Ma soprattutto chiedono «risposte concrete in vista del prossimo aggiornamento della Commissione, già fissato per giovedì 2 luglio, per capire se la giunta sarà in grado di sanare tempestivamente le criticità e confermare l'apertura del festival in condizioni di totale e certificata sicurezza».
«Il nostro ruolo ci impone di vigilare rigorosamente e di pretendere il rispetto delle regole, ma l'auspicio profondo, nell'esclusivo interesse della città, dei cittadini e della tutela di un evento storico come Astimusica, è che ogni criticità venga risolta in tempo utile. Noi tifiamo sempre per Asti» concludono i consiglieri.
Ma mentre si attende che l'amministrazione risponda alle domande dei consiglieri di minoranza, a dare loro una prima replica sono la Lega e il gruppo de I Giovani Astigiani, entrambi esponenti dell'attuale maggioranza di governo cittadino. «È sorprendente che, in un’edizione di Astimusica riconosciuta da molti come una delle più importanti di sempre, qualcuno scelga di alimentare dubbi e allarmismi invece di contribuire a valorizzare una manifestazione straordinaria di questo calibro - commentano i due gruppi - Quest’anno Asti ospiterà artisti di livello nazionale e internazionale grazie a un modello virtuoso di collaborazione tra pubblico e privato: l’amministrazione ha saputo creare le condizioni affinché importanti promoter scegliessero di investire su Asti, mettendo a disposizione grande professionalità e risorse economiche proprie. È un risultato che non va dato per scontato. Organizzare una manifestazione di queste dimensioni è però molto complesso. Proprio per questo esistono verifiche e un confronto costante con tutti gli enti competenti. Prefettura, Questura, Forze dell’Ordine, Vigili del Fuoco e molto altri organi. Sono tutti soggetti, che insieme agli uffici comunali, svolgono quotidianamente un lavoro serio e prezioso, e che desideriamo ringraziare, perché senza di loro nulla di tutto ciò sarebbe possibile. Il loro ruolo è proprio quello di accompagnare gli organizzatori affinché ogni aspetto venga affrontato con il massimo livello di sicurezza e attenzione».
Complimentandosi con l'assessore alla Cultura Paride Candelaresi, la Lega e i Giovani Astigiani definiscono l'opposizione «cieca e faziosa che cerca pretestuosamente di delegittimare il lavoro dell’assessorato e di tutti i suoi collaboratori». «L’amministrazione, invece, continuerà a fare ciò che ha sempre fatto: - concludono - lavorare con responsabilità e ascoltare il territorio, ridurre il più possibile i disagi per commercianti e cittadini e collaborare con tutti gli organismi preposti, senza mai perdere di vista l’obiettivo principale. Oggi crediamo che Asti abbia soprattutto bisogno di vivere questo festival come una grande festa collettiva. Dopo mesi di lavoro e impegno, concentriamoci su ciò che conta davvero: offrire alla città un’edizione di cui andare orgogliosi».
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