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Il caso
25 Giugno 2026 16:14:00
L'opposizione attacca sul degrado del sottopasso di corso Torino
Corso Torino rappresenta uno dei principali vasi comunicanti di Asti, un asse vitale che mette in connessione il centro con il quartiere Torretta, ma anche con un polo commerciale e la piscina situati all'ingresso dell'abitato. Eppure, per chi decide di sfidare la sorte percorrendolo a piedi, questo tratto di strada si trasforma in una potenziale trappola in corrispondenza del sottopasso ferroviario. Le immagini scattate sul posto, che documentano lo stato dei luoghi, mostrano uno scenario preoccupante: dove dovrebbero esserci percorsi sicuri regna una vegetazione infestante che ha divorato lo spazio disponibile per il passaggio.

Il pericolo è palpabile soprattutto sul lato che costeggia l'area commerciale Obi, dove il transito pedonale è di fatto impedito. In una zona densamente frequentata per la presenza di attività come il McDonald's, il Bowling, la Piscina Lido e numerosi altri servizi, i cittadini si ritrovano a dover transitare in una barriera urbana ben poco sicura. Alcune foto scattate dai consiglieri di minoranza del Consiglio mostrano chiaramente come i pedoni, inclusi molti giovani, studenti e famiglie, siano costretti a camminare sul bordo della carreggiata, sfiorando le auto in corsa senza alcuna protezione. «Le condizioni rilevate appaiono incompatibili con gli obiettivi di sicurezza stradale, accessibilità e promozione della mobilità sostenibile più volte richiamati dall'amministrazione comunale» osservano i consiglieri.

I consiglieri che hanno sottoscritto un'interpellanza sul caso, chiedendo conto di questa situazione al sindaco e agli assessori competenti, sono Donato Pafundi, Mario Malandrone, Maria Ferlisi, Vittoria Briccarello, Massimo Cerruti, Mauro Bosia, Michele Miravalle, Luciano Sutera, Valter Saracco, Gianfranco Miroglio, Paolo Crivelli e Roberto Migliasso. I firmatari pretendono di sapere se la Giunta sia realmente consapevole delle criticità in corso Torino e se siano mai stati effettuati sopralluoghi tecnici per valutare la sicurezza del percorso.

La richiesta della minoranza non si limita a una semplice critica, ma esige risposte su tempi e modi di intervento. I consiglieri di minoranza chiedono un piano di manutenzione straordinaria e sfalcio della vegetazione per liberare immediatamente i passaggi invasi dai rovi, ma guardano anche oltre, verso una soluzione definitiva. L'interpellanza interroga infatti l'amministrazione sulla volontà di progettare e finanziare un percorso pedonale che sia finalmente continuo, protetto e accessibile.
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