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Riapertura

A Cocconato riapre il santuario della Madonna delle Grazie

Chiusa da oltre dieci anni per un incendio che ha provato la distruzione del settecentesco altare ligneo

A Cocconato riapre il santuario della Madonna delle Grazie

Con la celebrazione di una messa, è stato riaperto al culto il santuario della Madonna delle Grazie. Era chiusa dal 15 agosto 2015, quando un tragico incendio, i cui non si sono mai scoperte le cause, aveva distrutto il settecentesco altare ligneo.

Il parroco don Daniele Varoli sin dal suo arrivo a Cocconato era stato colpito dalla fascino e dalla grande valenza religiosa del
luogo. Nelle scorse settimane, con il prezioso aiuto di alcuni ragazzi del Mato Grosso, aveva provveduto a ripulire l’edificio, eliminando rovi e rampicanti che avevano ormai raggiunto il tetto e tagliare l’erba nell’area esterna.

Inoltre sono state riattivate le campane e all’interno eseguiti piccoli lavori di manutenzione agli intonaci e alla pavimentazione. Nell’occasione sono stati anche esposti parte dei 230 ex voto che tappezzavano le pareti del santuario e oggi conservati in canonica in attesa di restauro. Di costruzione sicuramente antecedente al XV secolo, il santuario venne eretto per “racchiudervi un pilone votivo, portante dipinta a fresco l’immagine della Vergine”.

Narra la tradizione che, volendo i borghigiani edificare la chiesa su di un vicino colle, sembrandone più adatta l’ubicazione, trovassero ogni mattina disfatto il lavoro del precedente giorno, e il materiale trasportato a valle; ritenendo questo fatto una indicazione divina, scelsero quel luogo per la costruzione.

L’altare ligneo, purtroppo distrutto nell’incendio, finemente dorato, era costituito da una struttura formata da vari elementi scolpiti e nella parte inferiore era presente un paliotto tripartito, datato 1790. Nella pala era dipinto il Padre Celeste nell’atto di incoronare la Madonna delle Grazie, Durante i restauri del 2006 sono state rinvenute, dietro l’altare, porzioni di un affresco del XV secolo, in cui si identificano San Domenico, la Vergine e San Sebastiano.

Dopo l’intervento conservativo l’affresco è stato posizionato su apposita struttura metallica di supporto e collocato sulla parete destra della chiesa.

Il santuario, detto della Madonnina, rappresenta da sempre uno dei luoghi di culto più frequentati dalla popolazione cocconatese, meta un tempo di processioni e ove sono esposti oltre 300 ex-voto, fra cui alcuni del Seicento.

La festa dell’Assunta al santuario rappresentava la festa patronale delle borgate e dei cascinali siti nella zona (Maroero, Campetto, Spagnolino, Solza, Mangialasino). Già negli ultimi decenni dell’Ottocento è attestato l’impianto del ballo a palchetto in quell’occasione, con l’incanto del mazzo di fiori.

Sino agli anni Cinquanta la messa veniva celebrata al mattino: davanti al Santuario veniva steso un ampio tendone per proteggere i fedeli dal sole e nello spiazzo antistante la chiesa erano presenti bancarelle di angurie, meloni e gelati.

Dopo una lunga interruzione, nel 1983 l’allora parroco don Danilo Biasibetti aveva ripreso la festa alla Madonnina, con la celebrazione della messa nel pomeriggio del 15 agosto, seguita dalla benedizione dei bambini e dal tradizionale incanto delle torte.

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