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Ricordo
25 Giugno 2026 11:27:17
Un pomeriggio di emozione ma anche segnato dal dolore per il ricordo di Christian Guercio.
Mercoledì 24, nel giorno in cui avrebbe compiuto 39 anni, tantissimi tra amici, familiari e associazioni si sono ritrovati ad Asti. Un momento di commemorazione e riflessione per ricordare Christian e per chiedere chiarezza e giustizia.
L’appuntamento al parco Divisione Acqui, davanti alla sede dei Vigili del Fuoco, ha avuto inizio con la presentazione del murales dedicato a Christian. L’opera lo ritrae insieme alle sue più grandi passioni e agli affetti che hanno caratterizzato la sua vita, trasformando uno spazio pubblico in un punto di memoria permanente e concreto.
«Christian non era un fascicolo né un numero in una cella – ha ricordato la sorella Alessia Guercio – era un figlio, un fratello, un uomo che ha chiesto aiuto e ha ricevuto in cambio il silenzio». Parole dure, che denunciano quello che viene definito come un sistema incapace di rispondere adeguatamente a una situazione di sofferenza, trasformando una richiesta di aiuto sanitario in una questione di ordine pubblico.
Il comitato “Verità e Luce per Christian” è nato con l’obiettivo di mantenere viva l’attenzione sulla vicenda e promuovere una riflessione più ampia sui diritti delle persone fragili e sul rapporto tra salute, assistenza e istituzioni.

Quest'ultimo chiede che venga fatta piena luce sull’arresto e sulle procedure sanitarie che hanno preceduto la morte di Christian. «Chi chiede aiuto medico non deve finire in una cella. Le istituzioni devono proteggere la vita, non abbandonarla». Una richiesta che non si traduce in desiderio di vendetta, ma nella ricerca di verità, giustizia e responsabilità affinché episodi simili non possano più ripetersi.
Davanti al murales, sulle note della musica amata da Christian, familiari e amici hanno liberato in cielo decine di palloncini. Alcuni, a forma di cuore, riportavano il numero “39”, gli anni che avrebbe compiuto quel giorno. Tra lacrime e commozione hanno osservato i palloncini salire nel cielo e perdersi nell'azzurro.
Durante la serata, nella sede del Borgo Don Bosco, sono intervenuti rappresentanti di associazioni, professionisti e attivisti impegnati sui temi dei diritti umani, della salute, della riduzione del danno e del sostegno alle persone vulnerabili. Tra i partecipanti la Rete Cobs, l’Associazione Antigone, il garante dei diritti delle persone private della libertà personale Domenico Massano, la sociologa Elena Sonnini, la dottoressa Maria Bagnadentro e numerose altre realtà che operano nel sociale.
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