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Dopo l'atterraggio a Linate
24 Giugno 2026 19:53:00
Sono i primi sorrisi distesi per Dina Alberizia, l'attivista della Global Sumund Flotilla liberata ieri dopo un mese di detenzione in una prigione segreta libica.
Dina, educatrice dell'infanzia in pensione, vive da anni ad Albugnano ed era una dei due italiani nelle mani dei miliziani del generale Haftar. La sua colpa? Far parte della delegazione della Flotilla che era andata a chiedere il passaggio sicuro in Libia del convoglio di terra in viaggio verso Gaza per portare aiuti umanitari.
Ieri la sua liberazione insieme a Domenico Centrone, poi il volo da Bengasi a Milano Linate dove è arrivata poco fa.
Lì ad attenderla i compagni attivisti con striscioni, applausi, abbracci. Un'accoglienza che ha commosso la donna, ancora frastornata dalla prigionia e dalla liberazione.
Subito dopo il viaggio verso Albugnano, la sua casa. Il paese, per voce del suo sindaco Aurora Angilletta, ha seguito con trepidazione le sorti della sua concittadina.
(Credit photo Peter)

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