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24 Giugno 2026 14:42:33
Mercoledì Social Dance, la “palestra di cittadinanza” che cambia le regole dell’inclusione
Ad Asti, tra le mura dell’Hangar 25 in via Assauto 5, c’è un luogo dove le barriere si abbattono a colpi di musica e socialità. È il progetto "Mercoledì Social Dance", un’iniziativa nata dall’intuizione della psicologa Eleonora Moretto, che ha trasformato il tempo libero in uno strumento rivoluzionario di inclusione. L’iniziativa, già ospitata nei locali del "Dietro le Quinte", ha trovato la sua casa funzionale e inclusiva grazie alla disponibilità di Matteo Bosia, diventando un punto di riferimento per il territorio.
L’obiettivo è cambiare l’idea, ancora molto diffusa, che le persone con disabilità, in prevalenza cognitive, non possano dedicarsi al tempo libero al di fuori della famiglia, la scuola o nei centri specializzati. Per dimostrare il contrario, Eleonora Moretto ha presentato il suo progetto, già operativo dal 2024, nella sua seconda tesi di laurea in Scienze dell’educazione e della formazione, discussa lo scorso maggio. «Il progetto è inserito in una tesi intitolata ‘Territorio ed Inclusione’ - spiega - Il territorio non è un concetto che si limita alla cartina geografica, ma è un luogo dove le persone vivono vicissitudini; è un ‘terzo educatore’. Io sto nel territorio, ne faccio parte e ne costruisco un’identità».

Sebbene il nome richiami il ballo, "Mercoledì Social Dance" è molto di più. È ciò che la psicologa definisce una «palestra di cittadinanza», un luogo dove l’intrattenimento diventa educativo e tutti hanno un ruolo primario nella realizzazione delle varie iniziative. «Il progetto non è solo danza, sebbene la musica e il ballo siano importanti. Abbiamo a disposizione un locale diurno costruito per permettere a molti ragazzi di essere partecipi nel costruire reti, di essere soggetti attivi nel proporre iniziative, accogliere i visitatori, con disabilità o meno, ribaltando lo stereotipo del disabile come persona che deve essere intrattenuta. In questo caso, sono le persone con disabilità che intrattengono, sono loro i soggetti attivi che organizzano la sala, propongono il cibo e allietano le attività».

Le attività sono varie e non si limitano alla discoteca. Nel tempo si sono alternati laboratori culturali, visite ai musei cittadini, esibizioni di musici e sbandieratori, e persino incontri con campioni paralimpici. «Il lato ballo è stata la lucina per attirare l’attenzione, - continua Moretto - ma l'obiettivo è la ‘self advocacy’: far capire che queste persone hanno competenze, sanno cosa vogliono e possono autogestirsi».
Lo staff che anima i mercoledì inclusivi è composto da numerosi ragazzi con diverse disabilità, prevalentemente cognitive, che spaziano dallo spettro autistico all’ADHD o a difficoltà motorie. L'appuntamento è fissato una volta al mese, di mercoledì, dalle 16 alle 18.30 e l'ingresso prevede un contributo di 5 euro che dà diritto a bevande e spuntino, permettendo ai partecipanti di vivere un'esperienza completa di socializzazione al di fuori dei contesti istituzionalizzati. Il successo del "Mercoledì Social Dance" è testimoniato dalla provenienza dei partecipanti: non solo astigiani, ma persone che arrivano da Rivoli, Acqui Terme, dalla Liguria e persino da Roma. «Ci sono comunità che si fanno un’ora e mezza di macchina per far vivere a questi ragazzi qualcosa di diverso, - ricorda la psicologa - Persone di 40 anni che per la prima volta vivono l’atmosfera di una discoteca con luci e musica».

Nonostante l’entusiasmo, il peso gestionale ricade quasi interamente sulle spalle dell’ideatrice, che coordina social media, relazioni e burocrazia facendo la pendolare da Torino ad Asti. Per questo, l'obiettivo futuro è trovare qualcuno che possa aiutarla sposando il senso del progetto. «Servono persone attive che abbiano voglia di fare. Cerco partner sociali o enti che vogliano accogliere il progetto o collaborare per costruire insieme qualcosa di più grande». L'invito è aperto a tutti: professionisti, artisti o semplici volontari che vogliano proporre idee o mettere a disposizione le proprie competenze.

Per proporre collaborazioni, eventi o richiedere informazioni, è possibile scrivere una mail a eleonoramoretto170889@gmail.com. "Mercoledì Social Dance", è attivo anche sui principali canali social (Facebook, TikTok, Instagram) attraverso i quali vengono condivise le attività in programma e altro materiale informativo sul tema della disabilità e dell'inclusione.
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