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Montemagno ricorda Cilla a cinquant’anni dalla scomparsa in una giornata di amicizia, fede e testimonianze

Domenica 5 luglio un programma di appuntamenti in memoria della giovane scomparsa prematuramente, che ancora oggi continua a lasciare un segno profondo in tantissime generazioni

Montemagno ricorda Cilla a cinquant’anni dalla scomparsa in una giornata di amicizia, fede e testimonianze

A cinquant’anni dalla morte di Maria Letizia Galeazzi, per tutti “Cilla”, Montemagno d’Asti si prepara a vivere una giornata di incontro, memoria e testimonianza. L’appuntamento di domenica 5 luglio riunirà amici, familiari e persone provenienti da diverse parti d’Italia per ricordare una giovane, la cui breve esistenza continua ancora oggi a lasciare un segno profondo.

Cilla morì nel 1976 in un incidente stradale, quando non aveva ancora compiuto quindici anni. Una tragedia che, come sottolinea don Primo Soldi, si trasformò misteriosamente in una grazia per migliaia di persone. La sua storia, infatti, divenne negli anni una testimonianza capace di parlare a diverse generazioni, grazie all’esperienza vissuta all’interno della comunità di Comunione e Liberazione e all’incontro con una fede percepita come presenza concreta nella vita quotidiana.

«Non penso proprio più che potrei vivere senza la comunità di CL, per quanto scalcagnata possa essere», scriveva Cilla in una lettera indirizzata a un amico, raccontando l’esperienza vissuta durante il triduo pasquale con i giovani di Gioventù Studentesca. Parole che esprimono la scoperta di una fede vissuta come incontro personale e capace di trasformare lo sguardo sulla realtà. «La nostra libertà inizia quando ci si sente amati, quando si ha la sicurezza di un amore grande e gratuito», scriveva ancora la giovane.

L’anniversario della sua scomparsa coincide con l’uscita di un nuovo volume dedicato alla sua figura, “Cilla: quando qualcosa di più grande entra nella vita di tutti i giorni”, pubblicato da Rubbettino. Il libro, presentato nei mesi scorsi al Sermig di Torino e in altre città italiane, raccoglie il testo scritto da don Primo Soldi nel 1977, “Cilla, la libertà di sentirsi amati”, insieme a nuove testimonianze e racconti che ripercorrono la storia della famiglia Galeazzi, il rapporto con don Luigi Giussani e la nascita dell’Associazione OdV Cilla.

Il programma della giornata si avvia dalle 9.30 con l’accoglienza dei partecipanti presso l’oratorio di via San Giovanni Bosco. Alle 11.15 sarà celebrata la Messa nella chiesa parrocchiale di San Martino, seguita dal pranzo comunitario alle 13. Nel pomeriggio, dalle 15, spazio a canti e testimonianze, mentre alle 17 è previsto il pellegrinaggio alla tomba di Cilla nel cimitero del paese.

Per tutta la giornata sarà inoltre presente un banchetto dove sarà possibile acquistare i libri dedicati alla giovane montemagnese, la cui storia continua a essere proposta come testimonianza di speranza e di fede.

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