eventi
Agricoltura
19 Giugno 2026 17:57:24
Un momento del convegno organizzato dalla Coldiretti di Asti
Ad un giorno dall’approvazione in via definitiva da parte del Parlamento Europeo delle Nuove Tecniche Genomiche (Ntg), il Mercato Contadino di Campagna Amica/Coldiretti Asti ha ospitato un Convegno dal titolo “Le Tea applicate alla viticoltura” a cura dei ricercatori Luca Nerva del Crea (Centro di Ricerca Viticoltura ed Enologia) di Conegliano Veneto e di Irene Perrone e Chiara Pagliarani del Cnr-Ipsp (Istituto per la Protezione Sostenibile delle Piante del Consiglio Nazionale di Ricerche) di Torino.
«Le prime analisi effettuate dal Crea e dal Cnr Ipsp hanno prodotto risultati interessanti, riducendo drasticamente i sintomi determinati sia dall’Oidio sia dalla Peronospora - ha precisato Luca Nerva - Sebbene in fase decisamente embrionale, con lo stesso approccio, il Crea di Conegliano Veneto sta effettuando sperimentazioni anche contro la Flavescenza Dorata.

«Attualmente, la sperimentazione più avanzata delle Tea sui vitigni piemontesi interessa il Nebbiolo, con le piante pronte per essere trasferite in campo sperimentale, al fine di osservarne le risposte, per poi renderle commerciabili tra pochi anni» ha spiegato Perrone. «Prove di editing, tuttavia, sono già in corso anche su altri cultivar, come Moscato Bianco, Barbera e Dolcetto, di cui abbiamo i primi embrioni in vitro, che poi andranno trasferiti in ambiente controllato, dove verranno effettuati i test di avvenuto editing e di verifica della crescente tolleranza».
Altro fronte della ricerca, libero da dettami legislativi, è quello sui somacloni resistenti allo stress idrico, ma anche ai parassiti. Lo studio, da qualche anno in corso al Cnr-Ipsp in collaborazione con Fondazione Agrion, presso la Tenuta Cannona di Carpeneto, e Vignaioli Piemontesi, presso il Centro Sperimentale Bonafus di Chieri, sta producendo risultati interessanti già in campo e, fra circa un paio di anni, potrebbe offrire soluzioni concrete al comparto vitivinicolo.
Ricerca e sperimentazione, effettuate nell’ambito di Tea4It (Tea per le Filiere Agroalimentari Italiane), procedono a pieno ritmo, ma occorrono fondi per sostenerle; l’auspicio è che Regione, Ministero, Consorzi di tutela e privati possano intervenire di concerto. «
«Si tratta di innovazioni che, a differenza dei vecchi Ogm, riproducono in modo mirato i meccanismi della selezione naturale, garantendo piena compatibilità con il modello agricolo italiano basato su qualità, sicurezza e sostenibilità» ha concluso il Direttore Giovanni Rosso. «Coldiretti è assolutamente contraria agli Ogm, mentre abbraccia con favore le Tea, frutto di una ricerca e una sperimentazione che si basa su principi naturali e non altera l’identità dei cultivar vegetali».
Edicola Digitale
Aut. Tribunale di Asti n. 61 del 25/09/1953
Direttore Fulvio Lavina
f.lavina@lanuovaprovincia.it
Società editrice Editrice OMNIA S.r.l.
via Monsignor Rossi 3 -14100 Asti
P.Iva 00080200058