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La protesta
19 Giugno 2026 15:34:06
L'ex Mercato Ortofrutticolo di via Cuneo
Già a marzo, quando iniziò a prendere forma il progetto di spostare i produttori presenti nell'ex Mercato Ortofrutticolo di via Cuneo nella zona di corso Alba, a seguito della vendita all'asta dell'immobile, c'è chi chiese all'amministrazione comunale di Asti di rivedere il piano per indirizzare i banchi nel quartiere di San Fedele. Una zona che, disse una residente rivolgendosi al nostro giornale, «non ha servizi bus adeguati, non ha negozi, non ha panetterie, non ha tabaccai e non ha neanche un mercato».
L'appello, però, non ha sortito gli effetti sperati e dopo la conferma del trasloco dei produttori in piazza Nenni, cuore del quartiere di corso Alba, tocca al Comitato San Fedele tornare alla carica rivolgendosi direttamente all'assessora al Commercio, Loretta Bologna. «Siamo molto dispiaciuti che il Mercato Ortofrutticolo sia stato spostato nel quartiere di corso Alba, senza prendere minimamente in considerazione né la lettera di un abitante del nostro quartiere e né la nostra continua richiesta di un mercato nella nostra zona - commentano dal sodalizio - Ribadiamo che, a differenza del quartiere di corso Alba, noi non abbiamo alcun servizio di qualsiasi tipo, compreso il servizio bus cittadino. Anche noi abbiamo molti anziani, che non hanno alcuna possibilità di spostarsi se non accompagnati dai figli, anche se solo per acquistare un panino. Ci spiace constatare che il "piano B" è sempre rivolto a qualche zona del quartiere di corso Alba e non del quartiere San Fedele dotato di un circolo con ampio porticato, utile in caso di pioggia, e soprattutto di bagni».
Tramite il Comitato, l'intero quartiere «deluso» ci tiene a "ringraziare", a suo modo, l'assessora Bologna «che oltre a non averci considerati, non si è neanche preoccupata di contattarci, nonostante le nostre continue richieste di un mercato». A ciò si aggiunge «il ringraziamento di tutti i nostri anziani, - concludono dal Comitato - che rimarranno sempre di "serie B" rispetto agli altri, già agiati di ogni comfort: dai bus, alle panetterie, ai supermercati, alle banche, ai tabacchini, etc.».
Da parte dell'assessora Bologna non è mancata una risposta alle critiche mosse: «Abbiamo fatto scegliere ai produttori dove andare, anche perché un buon pacchetto di loro clienti arriva da corso Alba. Almeno per loro non era proprio un salto nel buio e ci è sembrato un ragionamento fatto con buonsenso. In ogni caso - precisa l'assessora al Commercio - a me personalmente, a oggi, non è arrivata nessuna lettera per un mercato a San Fedele. Ne prendo atto adesso e vorrei anche sapere chi mi ha fatto questa lettera, perché per abitudine rispondo a tutti. Ovviamente sono disponibile a un incontro; magari possiamo chiedere a qualche associazione di categoria se lo vuole organizzare. Va da sé che, oltre a un servizio per i cittadini, deve esserci sempre un giusto ritorno economico per i produttori, ma possiamo assolutamente prendere in considerazione la richiesta».
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