Politica
19 Giugno 2026 09:36:38
Massimo Scognamiglio è stato eletto segretario provinciale della Federazione di "Sinistra Italiana"
Anche ad Asti si è costituita la Federazione provinciale di "Sinistra Italiana" come votato dall'assemblea dei 212 iscritti. Nell'occasione è stata nominata la segreteria provinciale guidata da Massimo Scognamiglio, ex dipendente dell'Asl e con un'esperienza da consigliere comunale nel gruppo "Uniti si può".
Gli altri componenti della Segreteria sono Marta Dal Bello che si occuperà di organizzazione e tesseramento, Francesca Carretto che seguirà la comunicazione e la stampa, Anna Capra che si dedicherà alla problematica delle “aree interne”, Sergio Marello che avrà il compito di gestire le tematiche giovanili, e Pierangelo Bergamo che seguirà i temi del lavoro. L’assemblea degli iscritti ha stabilito che i consiglieri comunali Vittoria Briccarello e Mauro Bosia, quest'ultimo anche consigliere provinciale, siano invitati permanenti ai lavori della Segreteria.
«Sinistra Italiana fa parte, unitamente ad Europa Verde, all’Associazione Possibile e alle Reti Civiche di Avs - spiega Massimo Scognamiglio - A livello locale i referenti e interlocutori privilegiati sono il Gruppo consiliare Uniti si può, il gruppo Ambiente Asti, i Verdi e la Federazione provinciale di Rifondazione Comunista». Come sede e "casa politica" del gruppo è stata scelta la Casa del Popolo mentre non mancano importanti temi in agenda.
«Sinistra Italiana è impegnata in un lavoro di monitoraggio relativo alla tematica delle cosiddette “aree interne” e sta lavorando per contribuire al programma politico nazionale che Avs, su tutto il territorio nazionale, sta predisponendo in vista delle elezioni politiche del 2027 - continua Scognamiglio - L’assemblea degli iscritti ha indicato l’obiettivo della “pace” come fondamentale per Sinistra Italiana. A livello locale denuncia la non volontà dell’Europa di trovare la giusta via diplomatica per la soluzione del conflitto Russo – Ucraino. L’Italia e gli italiani non possono più sopportare un sostegno all’Ucraina costato, fino ad ora, 11 miliardi di euro, con conseguente impoverimento della popolazione, a causa degli ormai insostenibili costi energetici».
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