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Sanità
18 Giugno 2026 17:48:55
Botta e risposta a stretto giro di posta fra i Comitati Articolo 32 di Asti, Valle Belbo e Nord Astigiano da una paarte e l’Asl di Asti dall’altra.
I primi, a nome dei cittadini, hanno inviato una lettera ufficiale per chiedere informazioni e chiarimenti in merito ad alcune prestazioni diagnostiche con la lamentela più comune: i tempi di attesa. O, addirittura, l’indisponibilità della prestazione in struttura pubblica.
«Abbiamo ricevuto diverse segnalazioni di cittadini che evidenziano problemi sulla prenotazione di alcuni esami diagnostici – scrive il Comitato - Ad esempio la richiesta di una Risonanza Magnetica da parte di un cittadino che, allo sportello Cup del Cardinal Massaia, si è sentito rispondere che non poteva essere prenotata perché l’agenda di prenotazione era chiusa, suggerendo una prestazione intramoenia che invece aveva un posto libero per il sabato della settimana stessa».
Stessa risposta, denuncia il Comitato per una Rm di encefalo e tronco encefalico e una Angio Rm del distretto vascolare intracranico.
«E’ legittimo chiudere totalmente le agende di prenotazione per nascondere tempi di erogazione delle prestazioni sanitarie in tempi inaccettabili oltre che dannosi per la salute dei cittadini? E’ del tutto evidente che, chiudendo le agende, si nasconde l’incapacità dell’Asl e della Regione di fornire risposte prestazionali dovute ai cittadini» chiede il Comitato al direttore generale dell’Asl di Asti Giovanni Gorgoni.
Che risponde: «La richiesta di informazioni che ci è pervenuta contiene affermazioni particolarmente gravi rispetto alle quali è in atto un percorso di verifica. I dati in nostro possesso evidenziano che tutte le agende di prenotazione risultano attive e che le prestazioni vengono regolarmente garantite. Condizione che riguarda tutte le prestazioni, comprese la Rm di encefalo e tronco encefalico e l’Angio Rm del distretto vascolare intracranico».
Ricordando che le Tac e la Risonanza magnetica possono essere prenotate direttamente presso la Radiodiagnostica dell’ospedale di Asti, al piano – 1 e al presidio ospedaliero di Nizza Monferrato dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12 con prescrizione del medico di medicina generale ed eventuale documentazione correlata.
È inoltre possibile inoltrare la richiesta via e-mail all’indirizzo prenototacrm@asl.at.it, indicando un recapito telefonico per essere successivamente contattati. I cittadini possono rivolgersi anche alle sedi territoriali, che provvedono a trasmettere la documentazione al reparto competente. La prenotazione viene quindi definita attraverso un successivo contatto telefonico con l’utente.
Qualora l’esame non sia disponibile nelle strutture aziendali, la prestazione viene comunque garantita, alle medesime condizioni previste dal SSN, presso strutture private accreditate o altre aziende del sistema sanitario piemontese.
«Nessun operatore indirizza i cittadini verso la libera professione – riprende il direttore Gorgoni – su questo aspetto il regolamento aziendale è estremamente chiaro e la prassi consolidata. A conferma di ciò si pensi che il regime di libera professione rappresenta appena l’1,2% del totale delle prestazioni erogate dal personale aziendale».
E fa un appello per dare trasparenza a quanto “denunciato”: «Siamo certi dell’ottima fede di chi ha riportato l’accaduto e per questo chiediamo ai cittadini che si sono rivolti ai Comitati Articolo 32 di fornirci le indicazioni circostanziate sugli eventuali episodi menzionati e sui dipendenti coinvolti. L’Azienda è pronta ad avviare ulteriori approfondimenti e, qualora emergano riscontri puntuali, adotterà senza esitazione i provvedimenti disciplinari eventualmente necessari».
Il tema delle liste di attesa rappresenta una priorità sia a livello nazionale sia regionale e la nostra Azienda, come tutte le altre realtà del Servizio sanitario, è impegnata quotidianamente per ridurre i tempi di accesso alle prestazioni.
I volumi di attività testimoniano uno sforzo significativo: oggi siamo al 95% dei livelli produttivi del 2019, nonostante una dotazione organica sensibilmente inferiore rispetto al periodo pre-pandemico. Grazie alla campagna di assunzioni realizzata nel 2025, sono stati registrati importanti incrementi in diverse specialità: Dermatologia ha raggiunto il 147% delle prime visite rispetto al 2019, Gastroenterologia il 154% ed Endocrinologia il 240%.
Da gennaio a maggio sono state effettuate 2.887 prestazioni aggiuntive, di cui 1.108 nella sola
Radiodiagnostica, struttura che continua a risentire in modo particolare della carenza di personale. I
medici radiologi sono infatti passati dai 18 del periodo pre-Covid agli attuali 12. Nella giornata di
mercoledì si è svolto l’ennesimo concorso pubblico: dei 23 candidati iscritti si sono presentati in 12, tra cui 2 specialisti e 10 medici specializzandi. In assenza di ulteriori risorse professionali, non è possibile chiedere ai dipendenti uno sforzo superiore a quello che già quotidianamente garantiscono.
Per quanto riguarda le Case di Comunità di Canelli, Nizza Monferrato, Villafranca e Calliano, tutti i servizi previsti risultano attivi e il loro avvio è stato certificato nel mese di maggio dall’esperto indipendente incaricato della verifica.
In vista dell’apertura delle strutture, l’Asl AT ha avviato con largo anticipo il reclutamento degli Infermieri di Famiglia e di Comunità, raggiungendo una dotazione di 60 professionisti, cui si aggiungeranno ulteriori 5 assunzioni già programmate. Questo organico consente di garantire la copertura dei servizi sulle 12 ore, sette giorni su sette, senza sottrarre risorse all’assistenza domiciliare, che al contrario è stata ulteriormente potenziata e continua a rappresentare uno dei principali punti di forza della nostra Azienda.
I risultati confermano la bontà del percorso intrapreso: nei primi cinque mesi dell’anno il tasso di presa in carico domiciliare della popolazione over 65 ha già raggiunto il 9,6%.
Un dato che lascia prevedere un ulteriore miglioramento del già lusinghiero 17% raggiunto a fine 2025, nettamente superiore ai target regionale del 12% e nazionale del 10%
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Aut. Tribunale di Asti n. 61 del 25/09/1953
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