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Castelnuovo Don Bosco

Per i 150 anni della Casa di Soggiorno San Giuseppe si riapre il Giardino dell'Alzheimer

Domenica scorsa la cerimonia di chiusura di un anno di eventi

Per i 150 anni della Casa di Soggiorno San Giuseppe si riapre il Giardino dell'Alzheimer

«Un anno fa eravamo tutti qui e ci eravamo reciprocamente ripromessi di onorare il 150.mo anniversario di fondazione della Casa di Soggiorno San Giuseppe. Ci ritroviamo dodici mesi dopo e il bilancio degli eventi che si sono tenuti in questo lasso di tempo hanno superato ogni più rosea aspettativa».
A parlare è Lorenzo Gianasso, presidente della Casa di Soggiorno San Giuseppe.
«Con l’aiuto e la collaborazione di tutti abbiamo fatto tornare questa struttura cuore pulsante del territorio. La comunità castelnovese (ma non solo) è tornata a vederla non come un luogo isolato, ma come scrigno che detiene i ricordi, la storia, la saggezza dei nostri anziani ospiti che sono i custodi della memoria del territorio. Grazie a tutti coloro che l’hanno reso possibile».
Un lavoro importante, che ha avuto in Gianasso un infaticabile promotore di incontri, conferenze, continui scambi di esperienze fra i giovani e gli anziani, musica, poesia, conferenze; tanti ospiti esterni accolti in struttura, la carica dei Babbi Natale, i “libri viventi”.


Nella cerimonia di domenica scorsa, dopo il dono del tricolore al maresciallo Pietro Federico comandante della stazione carabinieri di Castelnuovo don Bosco da parte dei piccoli dell’asilo nido “Il Leoncino” ospitato al piano giardino della Casa di Soggiorno, l’alzabandiera degli alpini sulle note della banda musicale ha anticipato la consegna di altre bandiere tricolori ai neodiciottenni, dono del Lions Club. L’hanno ricevuta Carola Omegna, Sofia Conte, Valentina Vanzo, Regina Felletti, Dennis Cupitò, Paola Berotti, Cecilia Gionco, Alisia Lagrasta, Stefano Beatrice e Matilde Tripodi.


Poi la messa celebrata dal direttore del Colle don Bosco don Josè Miguel Nunez e dal parroco di Castelnuovo.
La chiusura del 150.mo ha visto un altro evento importante ed atteso: la riapertura del Giardino dell’Alzheimer, sul retro della struttura, in diretto collegamento con il reparto che ospita gli anziani colpiti da questa patologia degenerativa. Giardino che era già esistente, con la sua fontana e un patio al centro ma che necessitava di lavori di pulizia e di messa in sicurezza.
Presente alla cerimonia il sindaco Umberto Musso e parte degli amministratori.
A nome di tutti il primo cittadino ha confermato l’attenzione per la casa di riposo voluta 150 anni fa dall’allora vescovo Monsignor Rossi.
Una struttura che sta percorrendo un cammino di uscita da un momento di forte difficoltà economica ma che non ha mai perso l’affetto della sua comunità.

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