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Asti
16 Giugno 2026 11:55:18
Hanno 29 e 31 anni e quello al tribunale di Asti è il loro primo incarico da giudici: Giulia Pisaniello, originaria di Avellino ma residente a Torino, sarà giudice penale di dibattimento mentre Guido Maria De Cesare, originario di Napoli, urbinate d’adozione, lavorerà come giudice civile.
Entrambi hanno prestato giuramento ieri mattina davanti alla presidente del tribunale di Asti Ombretta Salvetti e prenderanno servizio a partire già da oggi.
Per il giudice Pisaniello il giuramento di ieri è un sogno che si avvera: «Avevo in mente questo lavoro fin dalle elementari e ho sempre studiato per arrivarci. Ho grande passione per le materie e le dottrine penali e ritengo che quello del giudice sia un ruolo che consente di mantenere un forte contatto umano». Vive a Torino e ama praticare sport, in particolare la corsa.
Il giudice De Cesare arriva da un’esperienza diversa. Dopo la laurea, infatti, aveva inizialmente scelto la strada forense, diventando avvocato. «Per pochi mesi però, poi ho cambiato intraprendendo il percorso verso la magistratura. Sono uno cui piace assumersi le responsabilità e questo ruolo me lo consente».
Nel dare il benvenuto ai due nuovi giudici, la presidente Salvetti ha anticipato loro che quello di Asti è un tribunale dalle dimensioni giuste per iniziare la carriera in magistratura: «Nè troppo grande, nè troppo piccolo. Un ambiente dove si trovano contenziosi di ogni tipo che consentono di fare esperienza».
Il problema con cui sicuramente dovranno confrontarsi, come i magistrati di tutta Italia, sarà quello della carenza “drammatica” di personale amministrativo.
E fa il punto della situazione astigiana: «A quindici giorni dalla scadenza del contratto del personale dell’Ufficio del Processo (che oggi sostituiscono ruoli fondamentali come i cancellieri n.d.r.) non si sa ancora se, quando e quanti verranno stabilizzati. Questo comporta - prosegue la presidente - un congelamento della programmazione dei servizi a partire dal primo luglio. Tenendo conto che già negli ultimi mesi il numero di udienze è stato contratto perché, da direttiva del Ministero, ogni tribunale ha dovuto far consumare tutte le ferie per ognuno degli addetti Upp».
Quindi i già pochi rimasti in servizio, sono andati in ferie forzate in attesa di sapere cosa sarà di loro.
Da circa due mesi, dunque, è stata prudenzialmente sospesa la fissazione delle udienze predibattimentali monocratiche per reati minori in attesa di informazioni che consentano ai dirigenti una seria programmazione del lavoro.
A questo si aggiunge una riduzione del budget del 40% per la cosiddetta minuta gestione. Riduzione fatta su una cifra già prima insufficiente per far fronte alle piccole spese di un tribunale grande come Asti.
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Aut. Tribunale di Asti n. 61 del 25/09/1953
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