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Sicurezza

Bullismo e cyberbullismo: «Nasce una rete territoriale per prevenire il fenomeno»

Oltre 90 partecipanti al convegno AIDM “Il bullismo – Aspetti, esperienze e proposte multidisciplinari”

Bullismo e cyberbullismo: «Nasce una rete territoriale per prevenire il fenomeno»

Numerosa la partecipazione per il convegno “Il bullismo – Aspetti, esperienze e proposte multidisciplinari”, organizzato dall’Associazione Italiana Donne Medico (AIDM) – sezione di Asti, che si è svolto venerdì 13 giugno al Polo Universitario Uni-Astiss Rita Levi Montalcini. Oltre 90 persone, alle quali si sono aggiunte le socie AIDM, hanno preso parte all’iniziativa.

L’incontro ha riunito professionisti provenienti da ambiti differenti – sanitario, scolastico, giuridico e delle forze dell’ordine – con l’obiettivo di affrontare il fenomeno del bullismo e del cyberbullismo da prospettive complementari.

La prima sessione del convegno, aperta dall’intervento del professor Francesco Scalfari, ha approfondito gli aspetti biologici e sociali del bullismo, analizzando come i comportamenti aggressivi si sviluppino e si adattino nei contesti relazionali. A seguire, il dottor Davide Traetta, direttore della Neuropsichiatria infantile dell’Asl Asti, ha offerto un inquadramento neuropsichiatrico del fenomeno, mentre la dottoressa Francesca Angela Camilla Giuseppina Maio, psichiatra dell’Asl, ha illustrato le ricadute psicologiche del bullismo in un’ottica di genere.

Nella seconda parte della mattinata il focus si è spostato sugli aspetti educativi, normativi e di sicurezza. L’avvocata Silvia Mirate ha aggiornato il pubblico sulle più recenti disposizioni legislative in materia, con particolare riferimento alle normative del 2017 e del 2024 dedicate alla prevenzione e al contrasto del bullismo e del cyberbullismo. Interventi anche dalla dirigente scolastica Maria Stella Perrone e dalla professoressa Emanuela Carelli dell’Istituto Alfieri, che hanno portato l’esperienza concreta della scuola nella gestione dei fenomeni di prevaricazione tra pari e nella promozione di una cultura del rispetto.

A concludere il percorso multidisciplinare è stato il contributo della Questura, rappresentata dal funzionario Satragni, che ha illustrato il ruolo delle forze dell’ordine nella prevenzione e nella sensibilizzazione, soprattutto tra i più giovani.

Il convegno, spiegano gli organizzatori rappresenta l’inizio di un percorso condiviso. L’AIDM entrerà infatti a far parte della rete territoriale antibullismo insieme agli altri enti locali, con lo scopo di promuovere nuove iniziative e momenti formativi non solo in città, ma anche sul territorio provinciale.

L’intento è costruire una rete stabile e duratura capace di coinvolgere famiglie, scuole, istituzioni e professionisti, affinché la lotta al bullismo non si esaurisca in eventi sporadici, ma diventi un impegno collettivo e continuativo.

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