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Emergenze regionali, meno burocrazia e interventi rapidi per i territori colpiti

Approvato il Disegno di legge 141. Biglia (Forza Italia): «Con questo testo diamo risposte concrete, rapide e certe ai sindaci, ai cittadini e alle imprese»

Marco Gabusi e Debora Biglia

L'assessore regionale Marco Gabusi e la consigliera Debora Biglia

Il Consiglio regionale ha approvato il Disegno di legge 141, un provvedimento che punta a trasformare radicalmente la gestione delle crisi e delle calamità naturali sul territorio. La nuova normativa, intitolata "Disposizioni urgenti in materia di dichiarazione e gestione dello stato di emergenza di rilievo regionale", nasce con l'obiettivo di fornire risposte immediate e ridurre drasticamente il peso della burocrazia in situazioni critiche.

La consigliera regionale Debora Biglia, commentando l'esito del voto, ha definito l'approvazione come una «svolta fondamentale». Secondo la consigliera, l'imprevedibilità e la violenza dei recenti eventi atmosferici, legati ai cambiamenti climatici, impongono alle istituzioni una reattività che in passato è stata spesso frenata da vincoli amministrativi. «Le istituzioni non possono farsi trovare impreparate», ha dichiarato Biglia, sottolineando la necessità «di offrire certezze a sindaci, cittadini e imprese che operano in territori fragili».

Il pilastro del DDL 141 è la forte semplificazione delle procedure per la dichiarazione dello stato di emergenza regionale. Il provvedimento mira a sciogliere le mani ai primi cittadini, spesso paralizzati da lungaggini burocratiche nel momento in cui devono attivare fondi o interventi di somma urgenza. Grazie a questa legge, la catena del comando diventa più snella, ottimizzando il coordinamento della Protezione Civile regionale e garantendo una sinergia più efficiente con le realtà locali.

Oltre agli aspetti tecnici, il provvedimento introduce criteri più rigorosi ma, allo stesso tempo, canali d'azione più veloci per lo stanziamento delle risorse economiche. «Voglio ringraziare i colleghi e la giunta per la celerità con cui si è arrivati a questo traguardo — conclude la consigliera — Sostenere chi soffre per i danni del maltempo o di altre emergenze regionali non è una bandiera politica, ma un dovere morale e amministrativo. Questa legge dimostra che la Regione c’è, ascolta e agisce in tempo reale per proteggere le sue comunità».

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