La storia
16 Giugno 2026 09:13:00
Un momento del ritrovo degli ex colleghi durante i tre giorni passati a Castel Gandolfo
Un legame indissolubile che parte da lontano e che ha trovato nella città di Asti un filo conduttore che resterà per sempre. A quarant'anni esatti dal loro ingresso nel Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, avvenuto nel maggio 1986, i membri del 36° corso formazione Ispettori si sono ritrovati a Castel Gandolfo, e in altre località dei Castelli Romani, per una reunion carica di emozione e ricordi.
A rendere unico questo gruppo è una coincidenza professionale curiosa: ben tre componenti dello stesso corso hanno ricoperto, in successione, il ruolo di Comandante provinciale dei Vigili del Fuoco di Asti. Una vera e propria "staffetta" di eccellenza che ha segnato la storia del comando astigiano per oltre un decennio.

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Il primo a guidare la caserma astigiana è stato l’ingegner Guido Parisi, al comando di Asti dal 1998 al 2001. Parisi, promotore e organizzatore dell'incontro di Castel Gandolfo, ha poi raggiunto i vertici dell'istituzione, venendo nominato dal Consiglio dei Ministri Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco nel 2021.
A lui è succeduto l’ingegner Giovanni Di Iorio, che ha retto il comando astigiano dal 2001 al 2003. Il testimone è passato infine a Pietro Di Martino, che ha guidato i Vigili del Fuoco dal luglio 2003 fino all'agosto 2009. Tre figure che, nate professionalmente insieme nello stesso corso del 1986, hanno messo la loro esperienza al servizio del territorio astigiano.
L'incontro, durato tre giorni, ha visto la partecipazione di ex colleghi che hanno condiviso una "salita lunga e bellissima". Dalle emergenze storiche come il fango della Valtellina ai soccorsi nei terremoti dell’Aquila, dell'Emilia e dell'Italia Centrale, questi uomini hanno scritto la storia tra mille emozioni, gestendo paure e costruendo sicurezze.

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«Non è solo stoffa quella che abbiamo indossato, è l'ordito di una professione che abbiamo onorato», recita il toccante video-ricordo proiettato durante l'evento, una carrellata di immagini che ripercorre quarant'anni di vita in servizio. Nonostante molti siano ormai in pensione e il "casco sia posato sul ripiano", lo spirito di squadra resta intatto.
Sebbene all'appello di Castel Gandolfo non fossero presenti tutti i componenti originari, il senso di unità è apparso granitico. Come sottolineato durante l'incontro, per questi veterani – e in particolare per i tre storici comandanti di Asti – l'amicizia non è solo un ricordo, ma «un ordine a cui non si può smentire».
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