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Politica

A Roma una delegazione astigiana ha partecipato all'Assemblea costituente di Futuro Nazionale

Roberto Vannacci ha tracciato le linee guida del nuovo partito attaccando il centrodestra su politiche migratorie e scelte comunitarie. Nicolò Garnarolo è stato eletto membro dell’Assemblea

Iannotta Vannacci e Garnarolo

Sono stati otto i delegati astigiani che, sabato e domenica, hanno preso parte, all'Auditorium della Conciliazione di Roma, all'Assemblea costituente di Futuro Nazionale. L'ex generale Roberto Vannacci ha chiamato delegati da tutta Italia ufficializzando le linee programmatiche del movimento di destra «fondate sulla tutela delle identità, della sovranità e sul rilancio dei valori tradizionali, tracciando la strada per la nascita di una struttura territoriale capillare, solida e strutturata».

Durante gli ultimi tre mesi i comitati astigiani di Futuro Nazionale hanno iniziato a promuovere eventi e incontri con i cittadini, portando avanti un lavoro di contatto e l'avvio del tesseramento. All'Assemblea di Roma hanno partecipato gli astigiani Michele Iannotta, Nicolò Garnarolo, Sergio Garnarolo, Giorgio Viel, Alberto Masoero, Tiziana Marengo e i giovani Mattia Franco e Federico Balsamo del comitato di Ferrere.

«Vannacci ha tracciato con netta fermezza i confini politici di Futuro Nazionale, lanciando una sfida aperta e senza sconti alle altre forze del centrodestra - si legge in una nota stampa diffusa dai rappresentanti locali del partito - Ha criticato duramente l'atteggiamento di Forza Italia a Bruxelles, accusando il partito di incoerenza e di essere 'succubo di scelte europee scellerate'. Ha sottolineato con forza come in Europa i rappresentanti di Forza Italia si trovino sistematicamente a votare in linea con il Partito Democratico e la sinistra, ribaltando le alleanze nazionali e tradendo il mandato degli elettori che chiedevano un cambio di rotta conservatore».

Non sono mancate dure critiche al Governo Meloni, a guida di Fratelli d'Italia, sulle politiche migratorie e sul Decreto Flussi: «I provvedimenti varati dall'attuale Governo hanno autorizzato quote d'ingresso di gran lunga superiori a quelle di tutti i precedenti governi, compresi quelli a trazione progressista. Una scelta considerata inaccettabile e in totale contrasto con le promesse elettorali». Per Futuro Nazionale il contrasto all'immigrazione deve passare dallo «stop immediato ai decreti flussi di questa portata, blocco totale degli ingressi irregolari e introduzione di un tetto massimo del 4% per la presenza complessiva di stranieri, oltre a politiche rigide di remigrazione e alla revoca della cittadinanza per chi commette reati». «L'Italia deve tornare a essere la casa degli italiani» ha poi rimarcato Vannacci, fissando l'identità e la sicurezza come "linee rosse" valoriali non negoziabili per qualsiasi futura coalizione.

Gli astigiani Federico Balsamo e Mattia Franco all'Assemblea Nazionale

Nicolò Garnarolo è stato eletto membro dell’Assemblea Nazionale, considerato un ruolo strategico «che garantirà ad Asti una voce forte nei tavoli decisionali romani». «Sono profondamente orgoglioso di questa nomina, che considero non un traguardo personale, ma il primo di una serie di giusti riconoscimenti per l’eccellente lavoro svolto dal territorio astigiano - ha detto di ritorno da Roma - Spero di ricambiare la fiducia in me riposta con il massimo impegno sul campo. Tengo a ringraziare in modo particolare l'avvocato Michele Iannotta che, fin dal primo giorno e in modo instancabile, sta guidando e condividendo con me questa avventura, dimostrando una visione e una capacità di sintesi politica straordinarie, che saranno centrali per le sfide future della nostra provincia. Il mio grazie va anche a tutti i delegati astigiani, Giuseppe Lauria di Cuneo e all’onorevole Emanuele Pozzolo. Siate certi che non deluderò le aspettative: la squadra è forte, coesa, ha una guida chiara e insieme andremo lontano».

Il giovane Mattia Franco, delegato del comitato di Ferrere, ha tenuto davanti all'Assemblea un intervento dedicato al ruolo delle nuove generazioni. Nel suo discorso ho affermato che «in una Italia in cui spesso si sostiene che i giovani abbiano poche prospettive, il futuro non è qualcosa da attendere, ma da costruire con coraggio, responsabilità, onestà e impegno personale».
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