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Il caso

Una parabola spunta dalla cima della Torre Rossa, esplode la querelle: «Chi ha dato il permesso?»

Dibattito sui social e segnalazione formale alla Soprintendenza. Ma la vicesindaca Morra spiega: «È per l'impianto di videsorveglianza». Ora si valuta se sia possibile installarne una più piccola

La parabola installata sulla cima della Torre Rossa di corso Alfieri

La parabola installata sulla cima della Torre Rossa di corso Alfieri [foto J.R.]

Non bastava l’erbaccia che cresce indisturbata alla base del monumento, ora anche una parabola bianca, installata sulla cima della Torre Rossa, ha creato un nuovo caso mediatico. A denunciare l’installazione, quantomeno inaspettata, della parabola su uno dei principali monumenti di Asti, ben visibile da terra e di certo un pugno nell’occhio se si guarda al contesto storico e monumentale, è stato Giampiero Monaca non nuovo a prese di posizione che cercano di “scuotere” le coscienze culturali e sociali degli astigiani.

Monaca non ha solo sollevato il caso sui social ricordando che «il tamburo sommitale del monumento, eretto in epoca romana (I secolo) risale al XI secolo, ma ha anche presentato una formale segnalazione alla Soprintendenza Archeologia delle Belle Arti e Paesaggio per chiedere di intervenire, «indagare e sanzionare eventuali abusi» tenuto conto delle modalità con cui è stata installata. «Come è possibile? - chiede Monaca alla Soprintendenza - Chi ha permesso l'installazione di un ripetitore dati, una parabola impattante e visibilissima dalla strada?».

La Torre Rossa di corso Alfieri davanti alla chiesa di Santa Caterina [foto J.R.]

Dopo la denuncia di Monaca e l’avvio di un dibattito social tra gli indignati, che reputano l’installazione un errore, se non un vero orrore, e coloro che ritengono esserci problemi più importanti su cui discutere, a fare un po’ di luce sull’accaduto è la vicesindaca Stefania Morra con delega ai Lavori Pubblici.

Anche la Torre Rossa, sebbene a differenza della Torre Troyana non sia aperta al pubblico, è in gestione diretta al Comune. «Quella indicata - spiega l’assessora - è una parabola per il ponte radio verso la Torre Troyana per far funzionare l’impianto di videosorveglianza collegato a carabinieri, questura e alla polizia municipale. I sistemi informativi stanno verificando se sia possibile installare una parabola di dimensioni più ridotte».

In attesa che la Soprintendenza dia il suo parere sul caso, eventualmente disponendo la rimozione della parabola, o che gli uffici comunali trovino un’alternativa meno impattante, resta da capire se altre parabole analoghe spunteranno su ulteriori monumenti simbolo di Asti o se si tratti un caso isolato.

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