Dite la vostra
13 Giugno 2026 08:46:30
I banchi in piazza Libertà del nuovo format mercatale
In merito alla querelle scoppiata tra il Comitato Asti 109 di Futuro Nazionale, l'amministrazione comunale e i rappresentanti degli ambulanti, riceviamo e pubblichiamo la replica dello stesso Comitato.
Il Comitato Asti 109 – Futuro Nazionale prende atto della risposta dell’Assessore al Commercio e lo ringrazia per averci concesso, a suo dire, un’occasione di “visibilità”. Nel merito, però, la risposta ricevuta non affronta il problema sollevato. Che l’Assessore ricopra il proprio incarico da poco più di un anno non può essere considerata una giustificazione sufficiente. Ci chiediamo infatti se prima non facesse parte della stessa maggioranza che da anni governa la città e che ha assunto le decisioni che oggi stanno mostrando tutti i loro effetti negativi.
Ribadiamo quanto già affermato: il nuovo mercatino promosso dalla Cia rappresenta un danno per realtà commerciali analoghe già presenti sul territorio. Se davvero l’obiettivo fosse stato quello di sostenere i produttori e il commercio locale, sarebbe stato più logico rafforzare e integrare i mercati esistenti anziché inaugurare l’ennesima iniziativa con tanto di presentazioni ufficiali e passerelle istituzionali.
Quando mancano gli argomenti, si cerca spesso di delegittimare chi evidenzia le criticità accusandolo di voler ottenere visibilità. A questo rispondiamo con serenità: siamo presenti nelle piazze e tra la gente da sempre e non abbiamo bisogno di cercare alcuna ribalta. Al contrario, c’è chi trascorre il proprio tempo nelle stanze del potere, lontano dai problemi reali dei commercianti e dei cittadini.
Le scelte adottate negli ultimi anni hanno contribuito a mettere in ginocchio il commercio cittadino. Lo spostamento del mercato da piazza Alfieri a piazza del Palio ha provocato danni enormi a molte attività. Oggi, a ridosso delle prossime elezioni amministrative, si assiste al ritorno di una parte dei banchi nella sede originaria, accompagnato da inaugurazioni e tagli del nastro, come se nulla fosse accaduto. Nel frattempo, però, molti commercianti hanno perso clienti, reddito e in alcuni casi sono stati costretti a chiudere definitivamente.
E poi c’è la questione del Mercato Coperto, una struttura che appare ogni giorno più vuota, più degradata e più lontana dalla funzione per la quale era stata pensata. Anche qui l’Amministrazione ha dimostrato incapacità e mancanza di visione, consentendo un lento declino senza intervenire in modo efficace. Nel frattempo circolano indiscrezioni e trattative riservate riguardanti una possibile trasformazione dell’immobile, mentre i commercianti continuano a vivere nell’incertezza più assoluta.
A rendere ancora più evidente il clima di malcontento vi è la notizia, emersa nei giorni scorsi, che alcuni rappresentanti degli ambulanti starebbero valutando la presentazione di una propria lista alle prossime elezioni comunali. Un fatto che testimonia quanto sia profonda la distanza tra l’Amministrazione e chi vive quotidianamente il commercio cittadino.
Noi continueremo a denunciare ciò che non funziona, senza timori e senza convenienze. Lo faremo nell’interesse dei commercianti, degli ambulanti, dei produttori e di tutti gli astigiani che hanno riposto fiducia in questa amministrazione e che oggi si sentono traditi.
Asti merita rispetto, programmazione e una politica commerciale seria. Non propaganda elettorale.
Comitato Asti 109 - Futuro Nazionale
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