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Il caso
11 Giugno 2026 18:26:00
Il consigliere comunale Malandrone e l'assessora ai Lavori Pubblici Morra
La gestione delle aree verdi e dei parchi gioco è approdata in Consiglio comunale tramite un'interpellanza presentata dalla lista Ambiente Asti che ha evidenziato criticità diffuse, dal parco Lungo Tanaro a quello di via Terracini, fino al parco Fruttuoso, ma anche dal Borbore al Biberach. A rispondere è stata l’assessora ai Lavori Pubblici, Stefania Morra, che ha delineato una profonda riorganizzazione degli uffici per far fronte alle necessità delle 42 aree attrezzate presenti sul territorio comunale.
L’assessora ha spiegato che il Comune sta abbandonando il vecchio sistema, dove un unico operatore si occupava sia delle verifiche sia delle riparazioni, a favore di un modello basato sulla trasparenza. «La separazione delle attività di controllo da quelle di manutenzione consente infatti di garantire una maggiore indipendenza dalle valutazioni tecniche, riducendo il rischio di potenziali conflitti di interesse e assicurando una più elevata trasparenza nell'individuazione degli interventi necessari», ha dichiarato durante il suo intervento.
Il nuovo piano si articola su vari livelli: un accordo quadro per le verifiche periodiche, uno per le piccole manutenzioni rapide e affidamenti specifici per i casi più gravi, come quando delle intere strutture, non soltanto uno scivolo o un'altalena, ma più complesse, venissero bruciate, come già avvenuto in passato. L'assessora ha spiegato che questo cambiamento ha l'obiettivo di garantire sicurezza nel tempo: «Tali tempistiche non sono tuttavia riconducibili a criticità del processo, bensì alla volontà degli uffici di strutturare un sistema maggiormente qualificato, trasparente ed efficace». Per quanto riguarda il cronoprogramma per sistemare le criticità presenti nelle aree giochi a disposizione dei bambini, la promessa è stata chiara: «Si prevede che i primi interventi e le sistemazioni vengano fatte nell'arco di 15 giorni».
Non si è fatta però attendere la replica del consigliere di Ambiente Asti, Mario Malandrone, il quale, pur apprezzando lo sforzo organizzativo, ha richiamato l’amministrazione alla realtà dei fatti, citando le «foto impietose» di via Terracini e i problemi di sicurezza legati ai tappetini antiurto del parco lungo Tanaro. Il consigliere ha criticato duramente la discrepanza tra la teoria burocratica e la pratica quotidiana: «Io stesso sono fautore che tutto debba essere organizzato, ma stiamo parlando di problematiche legate, appunto, alla parte di tappetini antiurto. Da via Terracini arrivano foto impietose, al parco del Borbore i giochi mancano da ben più di 15 giorni».
Il consigliere ha poi portato l’esempio del parco Biberach, dove i giochi sono stati interdetti pochi giorni fa, sempre a causa della pavimentazione pericolosa: «Questa organizzazione fa sì che nella prima settimana di vacanza degli studenti, al parco Biberach sia tutto smontato, ma nonostante ciò, la gente gioca lo stesso sulle giostrine. Io mi sarei aspettato delle cose molto pratiche: i cittadini si rivolgono a voi per vedere risolti dei problemi e non per avere una lezione di buona gestione sull'organizzazione della struttura comunale».
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