eventi
Sociale
11 Giugno 2026 17:33:40
Padre Pino Puglisi, ucciso dalla mafia, a Palermo, il 15 settembre 1993
A distanza di due anni e mezzo dalla presentazione in Comune della richiesta di intitolare un luogo pubblico a Padre Pino Puglisi (1937-1993), in particolare la nuova palestra, non ancora costruita, ma prevista al Fontanino, tra via Rosa e strada Val Moroni, sembra esserci stata una possibile svolta da parte dell'amministrazione comunale.
L'istanza era stata depositata in Comune dal giornalista Riccardo Santagati e sostenuta da più di 130 sottoscrittori, condivisa ufficialmente dal Prefetto di Asti Claudio Ventrice, dal Questore Marina Di Donato, dal Procuratore della Repubblica Biagio Mazzeo, dal Vescovo Marco Prastaro, dalla Dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale Asti-Alessandria Laura Bergonzi, dal Centro Servizi Volontariato Asti e Alessandria, dal direttore della Caritas Beppe Amico, dal Comitato Scientifico dell’Osservatorio provinciale antimafia e per la promozione della legalità, dall’Associazione Libera, dalla Rete Welcoming Asti, dal Dono del Volo e da altre associazioni. Ma la pratica, fino a oggi, è rimasta in una sorta di stallo in attesa di essere discussa nell'apposita Commissione toponomastica.
A riaccendere l'attenzione sulla proposta è stata un’interpellanza presentata dal consigliere di Ambiente Asti, Mario Malandrone, per chiedere a che punto fosse l'iter anche alla luce dell'evento "Semi di Giustizia" promosso a maggio dall'associazione Libera proprio per ricordare la figura di Puglisi come educatore e parroco in un quartiere, il Brancaccio di Palermo, dove fu ucciso dalla mafia il 15 settembre 1993. Secondo Malandrone, dedicare una palestra — luogo frequentato quotidianamente dai giovani — a "3P" (Padre Pino Puglisi) permetterebbe agli sportivi e ai giovani di interrogarsi sul proprio comportamento e sui valori della legalità.
A rispondere è stato l’assessore alla Legalità, Marco Galvagno, che ha accolto la proposta con un «rinnovato entusiasmo». Galvagno ha esordito sottolineando come il tema della legalità sia la priorità del suo mandato, dichiarando di aver destinato fondi straordinari all’associazione Libera per progetti educativi e sociali. «Don Puglisi non è solo un martire, è prima di tutto un educatore» ha affermato Galvagno, ricordando il sorriso del beato di fronte al proprio killer e definendolo un simbolo capace di unire il mondo cattolico e quello laico. Ha quindi confermato la piena volontà politica di procedere con una intitolazione: «Una palestra potrebbe essere veramente un ottimo luogo, perché è dedicata ai giovani e agli sportivi. La risposta è sicuramente sì: non ce lo facciamo proporre, ma lo abbiamo pensato noi. Vorremmo ancora fare qualcosa di più, spingere di più perché questa figura è importantissima».
L'assessore ha inoltre evidenziato come la figura di Puglisi abbia un legame indiretto con il territorio astigiano, citando la presenza a San Damiano d'Asti di don Giancarlo D'Ugo, un tempo chierichetto di Don Puglisi e oggi anche custode di una sua piccola reliquia. Sul piano tecnico, l'assessore Galvagno ha assicurato che, nonostante le formalità seguite dall'assessorato competente, l'importanza della figura di Puglisi permetterà di superare i normali schemi burocratici. «Basta la nostra volontà per poter fare questo gesto importante» ha ribadito l'assessore.
Edicola Digitale
Aut. Tribunale di Asti n. 61 del 25/09/1953
Direttore Fulvio Lavina
f.lavina@lanuovaprovincia.it
Società editrice Editrice OMNIA S.r.l.
via Monsignor Rossi 3 -14100 Asti
P.Iva 00080200058