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Prime Minister: il mondo delle ragazze che sanno scegliere

Concluso con la consegna dei diplomi il quarto corso della Scuola di politica per giovani donne

Prime Minister: il mondo delle ragazze che sanno scegliere

Un momento di festa ha chiuso la quarta edizione di Prime MinisterScuola di politica per giovani donne di Asti. Ospitate alla Fondazione Giovanni Goria, le studentesse hanno illustrato i progetti di attivazione civica ideati e ricevuto i diplomi di partecipazione. «Protagoniste, oggi, sarete voi – ha esordito il presidente della Fondazione, Marco Goria rivolto alle ragazze – che avete deciso di spendere un sabato al mese in questa iniziativa».

Prime Minister, nato a Favara nel 2019, è un percorso ideato per giovani tra i 14 e i 19 anni con lo scopo di avvicinarle alla politica, intesa come consapevolezza civica, e di rafforzare le loro competenze facendole sentire parte della comunità. Il progetto è realizzato con il contributo di Fondazione Compagnia di San Paolo e il sostegno di Soroptimist Asti, Associazione Obiettivo Monferrato e Piemonte Energy SPA.

«E' una iniziativa in cui abbiamo creduto e di cui siamo entusiasti – ha sottolineato il direttore Claudio Cerrato – e speriamo di poter espandere realizzando lo stesso modello anche per i ragazzi».

Le allieve, divise un quattro gruppi, hanno quindi illustrato i progetti ideati: "Sogni in avvio" per imparare a concretizzare le proprie idee, "Ansia?" in cui si è prodotto un podcast per capire e spiegare la patologia, "Disturbi alimentari" per dare voce a ciò che spesso resta in silenzio e "Corpi di scena" per rendere consapevoli su stereotipi e pregiudizi che si celano dietro la rappresentazione dell'immagine femminile.

Dopo la consegna dei diplomi, alcune ragazze hanno testimoniato il loro entusiasmo per il percorso fatto: «Lo consigliamo a chi vuole crescere – hanno detto Francesca e Cristina – a chi vuole imparare, a chi vuole dare una svolta alla propria vita; le ore che dedichiamo a “Prime” – ha aggiunto Federica – ci serviranno per la vita perché qui scaturiscono idee e si aprono orizzonti».

Le diplomate

Maria Josè Allara, Diana Bakoyan, Matilde Bianco, Veronica Boero, Giada Bongiovanni, Elisabetta Bosia, Sara Bousslim, Francesca Bussolino, Cecilia Canadà, Marcella Canta, Francesca Casorzo, Rebecca Chiappetta, Fatima Ezzahra Choundi, Siria Colombo, Celeste Conti, Denise Delucca, Eleonora Fogagnolo Barbagallo, Adele Gai, Stella Ghi, Zoe Giampietro, Denisa Gogu, Giulia Jahja, Ikrame Khanouchi, Hajar Lahna, Sveva Lavina, Laura Le Grazie, Maria Elena Lorenzin, Emma Marchisio, Aya Mamor, Luce Maschio, Cristina Massano, Sindi Mecja, Elisa Molino, Yasmin Mouraziq, Nicole Dover Muller, Marta Olivetta, Giulia Pafundi, Alice Panizzolo, Nicol Pecaj, Emma Pintimalli, Giada Roma, Sara Sanna, Irene Sesia, Giulia Stigliani, Ajla Villari, Gloria Zanella e alle volontarie: Letizia Arri, Monica Arri, Beatrice Brusco, Carola Cerrato, Ludovica Ciliberti, Salma Ettaher, Sara Ettaher, Maria Augusta Griffa, Rachele Imerito, Cristina Ioana Nastasa, Viola Miele Pasquino, Francesca Piatto, Francesca Rainero, Anna Reynaud, Maroua Tahaoui, Asia Viri, Eleonora Zaia e Frida Zanna.

Voce alle protagoniste

Monica Arri:

«Questo per me è il secondo anno in cui partecipo a “Prime Minister”, prima come allieva adesso come volontaria, - ha spiegato Monica Arri - perché è stata una iniziativa che mi è piaciuta talmente tanto, che mi ha aperto nuovi orizzonti e che quindi ho deciso di ripetere; in questi mesi - ha continuato Monica, che fra poco compirà vent'anni e che frequenta la Facoltà di Giurisprudenza a Torino - ho affiancato le ragazze nel loro progetto poi, con altre volontarie ex Primers, ho ideato un corso per aiutare le persone a trovare delle competenze per credere e rendere reali le loro idee. Un'altra cosa che mi ha affascinato - ha quindi concluso Monica Arri - è stato scoprire la Fondazione Goria, un ente davvero molto utile per i numerosi ambiti culturali che offre».

Francesca Rainero:

«Ho diciannove anni - ha dichiarato Francesca Rainero - e frequento il corso di “Prime Minister” per la seconda volta, ho voluto continuare questo percorso anche perché io che sono, anzi ero, una persona molto timida ho verificato che stare in mezzo a tante ragazze diverse per cultura, carattere, idee e dove l'obiettivo principale è quello di confrontarsi e dare la propria opinione, mi ha aiutato molto a “sbloccarmi” e a socializzare inoltre - ha continuato Francesca che per il suo futuro ha le idee chiare e vede studi in Ingegneria Biomedica - mi è stato utile perché ho conosciuto la Fondazione Goria, un luogo stimolante e nuovo per me, dove avvengono tanti incontri che arricchiscono culturalmente. Il prossimo anno - ha concluso Francesca - penso che continuerò a frequentare come volontaria».

Fatima Ezzahra Choundi:

«Ho diciassette anni - si è presentata Fatima Ezzahra Choundi, nata in Italia ma di origini marocchine - frequento il Liceo Monti indirizzo linguistico e questo è stato il mio primo anno a “Prime” anche se in precedenza avevo già seguito il “Progetto Pari Passo”, un corso sull'inclusione e sulla parità di genere. “Prime” mi ha insegnato molto - ha sottolineato Fatima - soprattutto a socializzare e a confrontarmi, inoltre mi è piaciuto perché qui ad Asti non ci sono molti progetti che aiutino i giovani a capire cosa fare nel loro futuro o dove poter esprimere le loro idee, quindi, sono stata contenta di aver trovato una scuola che ha lo scopo di fare queste cose. Non ho ancora deciso cosa farò ma qui, ho capito che vorrò occuparmi di questioni attuali come la violenza sulle donne o il problema dei social e che continuerò come volontaria».

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