eventi
Iniziativa
09 Giugno 2026 08:30:47
La consigliera comunale di Uniti si può Vittoria Briccarello lancia il progetto "Giocare Sicuri"
Nelle ultime settimane sono state segnalate diverse criticità nelle aree verdi o nei giardinetti cittadini, in particolare dove sono presenti giochi e giostrine usati dai più piccoli. Strutture che, certe volte, presentano problemi tali da non poter essere adoperate correttamente e, in attesa che vengano riparate, restano “off limits”. Ma nei giardinetti ci sono anche criticità meno gravi che potrebbero essere risolte da un pool di volontari disponibili a offrire alla città le loro competenze e il loro tempo. È per questo che è stato depositato in Comune il progetto di volontariato civico “Giocare Sicuri", un'iniziativa promossa dalla consigliera comunale di Uniti si può, Vittoria Briccarello.

Gli artigiani volontari potrebbero effettuare piccole manutenzioni anche sulle piattaforme di gioco [foto di repertorio]
Secondo quanto riportato nella bozza dell'iniziativa, l'attenzione dei volontari sarebbe rivolta agli elementi metallici arrugginiti, viti e bulloni privi di protezione, superfici in legno ormai scheggiate e pavimentazioni antiurto deteriorate se non divelte. Situazioni che, oltre a restituire un'immagine di abbandono, rappresentano un rischio per l'incolumità dei bambini. Il progetto “Giocare Sicuri" si pone l'obiettivo di intervenire tempestivamente per mitigare questi pericoli immediati attraverso una forma di collaborazione strutturata tra cittadini e amministrazione. L'idea è quella di individuare cinque cittadini volontari dotati di specifica esperienza, come ad esempio artigiani in pensione, che abbiano tempo e competenze da mettere a disposizione della collettività a titolo gratuito. Questi opererebbero sotto il coordinamento tecnico degli uffici comunali, agendo come una sorta di «squadra di pronto intervento» per la piccola manutenzione.
Le attività previste sono molto specifiche: si va dalla levigatura del legno per eliminare le schegge pericolose all'installazione di cappucci in gomma per coprire viti e bulloni esposti, fino alla pulizia delle aree e al monitoraggio periodico delle attrezzature. Ai volontari sarebbe espressamente vietato intervenire su opere edili o riparazioni strutturali, compiti che restano di esclusiva competenza di personale specializzato.
Uno dei punti fermi su cui insiste la proposta di Vittoria Briccarello è la natura complementare dell'iniziativa. Il volontariato civico «non deve e non può sostituire i compiti del Comune», ma l'attività dei cittadini è pensata come un supporto alla manutenzione ordinaria. Resta fermo l'obbligo dell'amministrazione di occuparsi della manutenzione straordinaria, della sostituzione dei giochi obsoleti e della riqualificazione complessiva dei giardini. Anzi, il Comune, contestualmente all'avvio del progetto, dovrebbe impegnarsi a stilare un piano di interventi prioritari.
Le segnalazioni dei volontari diventerebbero quindi uno strumento prezioso per la pianificazione degli investimenti comunali, aiutando l'ufficio tecnico a individuare dove sia più urgente intervenire con il rifacimento delle pavimentazioni o la rimozione di giostrine non più riparabili.
Per promuovere la partecipazione, il progetto prevede alcune forme di riconoscimento civico per i volontari, che non costituiscono retribuzione, ma un segno di gratitudine: agevolazioni per il trasporto pubblico locale, una carta musei annuale per l'accesso alle strutture civiche e biglietti per gli eventi del palinsesto teatrale cittadino.

Uno dei due scivoli non più utilizzabili al parco del Borbore
Il progetto “Giocare Sicuri" avrebbe una durata sperimentale di 12 mesi al termine della quale verrebbe presentata una relazione pubblica sul numero degli interventi effettuati, le criticità rilevate e, soprattutto, i lavori strutturali che il Comune sarà riuscito a portare a termine grazie a questo monitoraggio costante.
«Date le difficoltà della macchina comunale, riteniamo che il progetto, realizzato con il coinvolgimento di professionisti competenti, magari in pensione, per eseguire piccoli lavori di ordinaria manutenzione, potrebbe essere la soluzione vincente - spiega Briccarello - Ovviamente il Comune avrebbe il dovere di farsi da promotore dell'iniziativa informando la cittadinanza e attraverso la messa a disposizione di un piccolo fondo riservato all'acquisto di quei materiali, pensiamo alle viti a bullone di gomma, che sono necessari per il lavoro. Così facendo, l'Ente potrebbe avvalersi delle competenze di volontari a fronte di riconoscimenti che possono andare dall'esenzione annuale dell'abbonamento ai mezzi pubblici oppure l'abbonamento al teatro o alla rete museale della Fondazione AstiMusei. In questo modo il progetto avrebbe una doppia funzionalità: - continua la consigliera - sistemare le aree i giochi a costo quasi nullo e restituire un'offerta culturale o di mobilità a chi si impegna per il benessere cittadino in un'ottica di solidarietà civica. Il Comune, sollevato così dal dover realizzare i lavori di piccola manutenzione, potrà concentrarsi sui progetti più grandi e strutturali, ad esempio quelli relativi alla sostituzione di intere aree gioco ormai irrecuperabili».
Edicola Digitale
Aut. Tribunale di Asti n. 61 del 25/09/1953
Direttore Fulvio Lavina
f.lavina@lanuovaprovincia.it
Società editrice Editrice OMNIA S.r.l.
via Monsignor Rossi 3 -14100 Asti
P.Iva 00080200058