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«Quelle dichiarazioni sembrano più orientate alla ricerca di visibilità che a una reale conoscenza del lavoro svolto»

L'assessora al Commercio Bologna risponde alle critiche di Futuro Nazionale – Comitato Asti 109 sul nuovo mercato di piazza Libertà e largo Saracco

L'assessora al Commercio Loretta Bologna

L'assessora al Commercio Loretta Bologna

Dopo le critiche mosse all'amministrazione comunale da Futuro Nazionale – Comitato Asti 109 in merito alla ricollocazione dell'area mercatale, riceviamo e pubblichiamo la risposta dell'assessora al Commercio Loretta Bologna.

Leggo con stupore le dichiarazioni del Comitato Futuro Nazionale Asti 109, che sembrano ignorare completamente il lavoro svolto in questi mesi dall'Assessorato al Commercio insieme agli operatori del settore.

Ho ricevuto la delega al commercio poco più di un anno fa e fin dall'inizio ho scelto una strada precisa: il confronto costante con chi vive quotidianamente i mercati cittadini. In questo periodo abbiamo incontrato più volte gli operatori del Mercato Coperto, così come quelli degli altri mercati cittadini, ascoltandone esigenze, criticità e proposte. Proprio grazie a questo dialogo sono state individuate e condivise soluzioni concrete, costruite insieme a chi lavora sul territorio.

Per questo respingo l'idea che l'Amministrazione trascuri le realtà esistenti. Al contrario, il nostro lavoro quotidiano dimostra esattamente il contrario: ascolto, presenza e ricerca di soluzioni praticabili. Chi partecipa ai tavoli di confronto e conosce il percorso intrapreso ne è pienamente consapevole.

Il nuovo mercato non nasce per sostituire o penalizzare nessuno, ma per creare ulteriori opportunità e contribuire alla valorizzazione complessiva del commercio cittadino. Sostenere lo sviluppo di nuove iniziative non significa abbandonare quelle esistenti; significa avere una visione più ampia e lavorare per una città dinamica e attrattiva.

Il confronto politico è legittimo e le critiche sono sempre ben accette quando contribuiscono a migliorare l'azione amministrativa. Tuttavia, è difficile non notare come alcune dichiarazioni sembrino più orientate alla ricerca di visibilità che a una reale conoscenza del lavoro svolto. Accusare altri di fare propaganda, senza riconoscere il percorso condiviso con gli operatori e i risultati raggiunti, rischia di trasformare il dibattito in una semplice contrapposizione politica.

Io continuerò a fare ciò che ho fatto fin dal primo giorno: ascoltare gli operatori, confrontarmi con loro e lavorare per ottenere risultati concreti. Perché il commercio cittadino si sostiene con i fatti, non con gli slogan.

Loretta Bologna, assessore al Commercio del Comune di Asti

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