Cerca

Politica

Simone Nosenzo è il candidato unico del centrodestra alla presidenza della Provincia

Il sindaco di Nizza Monferrato, oggi vicepresidente facente funzioni, è stato preferito al primo cittadino di San Damiano, Davide Migliasso, che si era proposto alla guida dell'Ente dopo le dimissioni di Rasero

Davide Migliasso e Simone Nosenzo

Da sinistra Davide Migliasso, sindaco di San Damiano e Simone Nosenzo, sindaco di Nizza Monferrato

Sarà Simone Nosenzo, attuale sindaco di Nizza Monferrato ed esponente della Lega, il futuro Presidente della Provincia di Asti. Le elezioni di secondo livello si svolgeranno il 21 giugno, nessun altro politico ha depositato la propria candidatura e, poiché a decidere saranno i voti "ponderati" di sindaci e consiglieri comunali in carica (con un peso specifico molto più rilevante del capoluogo di provincia, governato dal centrodestra) è difficile che possano esserci clamorosi colpi di scena.

Nosenzo, che ricopre attualmente l'incarico di presidente facente funzioni a seguito delle dimissioni del sindaco di Asti Maurizio Rasero - diventato nel frattempo presidente della Banca di Asti -, andrà a guidare l'Ente provinciale dopo un lungo confronto interno alla coalizione di centrodestra. Un confronto che ha portato a una sintesi politica tra le diverse forze in campo sebbene, all'inizio, non fosse del tutto scontata la sua candidatura.

La scelta di candidare Nosenzo sarebbe anche frutto di un equilibrio politico che ha varcato i confini locali per approdare sui tavoli regionali e nazionali. Il nome alternativo per la presidenza era quello di Davide Migliasso, sindaco di San Damiano d'Asti dal 2019, Presidente del Cogesa dal 2020 e attuale consigliere provinciale in quota Fratelli d'Italia. Migliasso, che poche settimane fa si era dichiarato pronto «a mettersi a disposizione del territorio facendo rete», ha confermato che la decisione finale è scaturita da una logica di compensazione politica. Si sarebbe tenuto conto dell'esperienza, del curriculum politico, ma anche del fatto che la Lega, in Piemonte, non ha presidenti di Provincia espressione del partito. Un accordo che, in ogni caso, pare aver spento ogni possibile querelle tra i due partiti.

Nonostante il passo di lato di Fratelli d'Italia, Migliasso manterrà un ruolo di primo piano: per garantire una corretta rappresentatività territoriale è previsto che assuma la carica di vicepresidente. Questa configurazione permetterebbe di bilanciare i vertici dell'Ente tra il sud Astigiano (rappresentato da Nizza Monferrato) e il Nord della provincia (rappresentato da San Damiano).

Simone Nosenzo ha espresso soddisfazione per la compattezza nel centrodestra, definendo «fisiologiche le discussioni politiche intercorse tra i partiti [...] si è deciso di stare tutti insieme dando a tutti i territori una rappresentanza». In merito al suo mandato, il papabile presidente ha tracciato una linea di continuità con il lavoro svolto finora, ponendo l'accento «sulla manutenzione stradale, la gestione di ponti e frane e il supporto ai piccoli comuni attraverso le attività di "area vasta"».

Nosenzo ha inoltre auspicato un superamento della riforma Delrio, auspicando un intervento del legislatore per ridare uniformità alle deleghe provinciali e allineare la durata della presidenza con quella del Consiglio, oggi sfasata di due anni. «La speranza è di andare a colmare alcuni gap – spiega Nosenzo – cercando un'uniformità di funzioni per tutti gli Enti che operano sul territorio nazionale».

Con la presentazione di un'unica candidatura e l'assenza di sfidanti, il voto del 21 giugno rappresenterà un passaggio formale che sancirà l'inizio dell'era Nosenzo alla guida dell'Ente di piazza Alfieri.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Nuova Provincia di Asti

Caratteri rimanenti: 400

Edicola Digitale

©2025 La Nuova Provincia - Iscritta alla Camera di Commercio di Alessandria - Asti Capitale sociale € 10.000 i.v. - Registro Imprese: AT-28133