Ambiente
04 Giugno 2026 10:48:47
Ambiente Asti chiede all'amministrazione comunale più attenzione e progetti sul Parco della Resistenza
L'aumento dei controlli delle forze dell'ordine all'interno del Parco della Resistenza di viale alla Vittoria ha riportato al centro dell'attenzione una delle aree verdi più importanti di Asti. Proprio sui giardini davanti all'ex ospedale interviene la lista civica Ambiente Asti che, valutando positivamente l'iniziativa della Prefettura volta a rafforzare la sicurezza, invita però a guardare oltre il tema in sé e a immaginare un percorso di valorizzazione complessiva del parco.
In una nota firmata da Salvatore Marullo, Elena Berta e dal consigliere comunale Mario Malandrone, viene evidenziato come la tutela dell'ordine pubblico rappresenti un passaggio necessario, ma non sufficiente per affrontare le problematiche che da tempo interessano l'area. Secondo i promotori dell'iniziativa, il parco costituisce un patrimonio storico, ambientale e paesaggistico di grande rilievo per la città. Progettato dall'architetto paesaggista Giuseppe Roda e caratterizzato dalla presenza di alberature di pregio, è descritto come un luogo identitario che necessita di una strategia di rilancio capace di restituirgli centralità nella vita cittadina.

Tra le criticità segnalate figurano la condizione di alcune aree gioco, la presenza di strutture inutilizzate e una progressiva riduzione della funzione aggregativa dello spazio pubblico. Per Ambiente Asti, il contrasto al degrado passa soprattutto attraverso una maggiore frequentazione da parte dei cittadini: famiglie, scuole, associazioni e gruppi sportivi potrebbero infatti contribuire a trasformare il parco in un luogo vissuto quotidianamente, rafforzando così un presidio sociale diffuso e naturale.
Accanto alla lettera aperta, Mario Malandrone ha presentato un'interrogazione rivolta al sindaco Maurizio Rasero e agli assessorati competenti per conoscere gli orientamenti dell'amministrazione sul futuro dell'area. Anche il documento richiama il valore storico e botanico del parco, realizzato tra la fine dell'Ottocento e i primi anni del Novecento, e pone una serie di quesiti riguardanti la gestione e gli investimenti programmati. Tra i temi affrontati figura anzitutto la sicurezza, con la richiesta di chiarire le motivazioni che hanno determinato l'intensificazione dei controlli e di conoscere eventuali dati relativi a segnalazioni o episodi registrati negli ultimi anni, soprattutto nelle fasce orarie serali e notturne.

L'interrogazione si concentra inoltre sugli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria previsti per il 2026, chiedendo informazioni sullo stato di viali, illuminazione e arredi urbani. Un altro capitolo riguarda le aree gioco e le strutture oggi inutilizzate. Malandrone domanda se siano allo studio progetti di recupero per chioschi ed edifici attualmente non impiegati, con l'obiettivo di restituire funzionalità e servizi all'area. Particolare attenzione viene dedicata anche al patrimonio arboreo, con richieste specifiche sui monitoraggi e sugli interventi programmati per garantire la conservazione degli alberi storici e monumentali presenti nel parco.
Non manca il tema della programmazione culturale. Il consigliere chiede, infatti, se l'amministrazione intenda promuovere attività educative, sportive e culturali capaci di incrementare la presenza dei cittadini e se sia prevista l'elaborazione di un piano complessivo di valorizzazione che metta in relazione ambiente, cultura e attrattività turistica. Infine, vengono richiesti chiarimenti sulle risorse economiche destinate al Parco della Resistenza negli ultimi tre anni e sugli stanziamenti previsti per il futuro, così da valutare il livello di investimento dell'ente nella gestione e nello sviluppo dell'area.
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