Opportunità
04 Giugno 2026 10:46:36
Riceviamo e pubblichiamo:
"C'è tempo fino al prossimo 9 giugno per partecipare alla consultazione pubblica promossa dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste per contribuire alla redazione del Piano Nazionale di Ripristino della Natura.
È un passaggio importante: il Piano dovrà infatti indicare come l’Italia intende dare attuazione al Regolamento europeo - approvato il 18 agosto del 2024 anche dal nostro Paese - individuando obiettivi, priorità, misure, risorse, strumenti di monitoraggio, aree terrestri e marine da sottoporre a interventi di ripristino.
La consultazione è aperta a tutti. Sono chiamati a partecipare cittadini, Regioni, Province autonome, Province, Comuni, Unioni di Comuni, Comunità montane, enti parco e aree protette, autorità pubbliche con competenze ambientali, università, enti di ricerca, associazioni, ONG, scuole e realtà impegnate nella tutela della natura, del verde, del paesaggio e dei territori.
A oggi sappiamo che diverse associazioni, comitati e singoli cittadini astigiani stanno lavorando per segnalare ai Ministeri particolari aree che potrebbero rientrare pienamente tra gli ecosistemi degradati da ripristinare e quantificare i relativi interventi necessari, mettendo così in rete conoscenze locali e bisogni ambientali concreti.
Viceversa non abbiamo alcun segnale proveniente dai Comuni astigiani e dall'Ente provinciale, il che ci fa temere che nonostante gli inviti loro indirizzati non sia stata colta l'enorme opportunità che l'Unione Europea ci offre per tentare, attraverso la Nature Restoration Law (NRL), di ripristinare gli ecosistemi degradati attraverso un autentico cambio epocale di visione, poichè per la prima volta l'obiettivo dichiarato è recuperare i danni generati dall'azione umana e non solo, dunque, di tutelare meglio ciò che in qualche modo gode già di protezione.
Abbiamo una manciata di ore per collegarci alla piattaforma on line predisposta dai Ministeri, compilare i form proposti e "candidare" aree che riteniamo meritino di essere comprese nel Piano nazionale in corso di formazione: non sprechiamo questa occasione e, in particolare, ci pare innegabile che i nostri Enti locali non possano permettersi di lasciar scadere i termini della consultazione.
Riceviamo e pubblichiamo:
La Nature Restoration Law si applica ad un’ampia gamma di ambiti che comprendono molti dei territori che conosciamo e viviamo ogni giorno, riguarda direttamente città, campagne, fiumi, coste, boschi e spazi degradati.
Tra gli esempi: ecosistemi terrestri, costieri e di acqua dolce (fiumi, laghi, pianure alluvionali, zone umide, torbiere); ecosistemi marini; ecosistemi urbani (parchi, alberature, spazi verdi, suoli e connessioni ecologiche); ecosistemi agricoli; ecosistemi forestali; connettività naturale dei fiumi e delle relative pianure alluvionali; o popolazioni di impollinatori.
Il Regolamento europeo riguarda anche il nostro territorio: un fiume tombinato o imbrigliato, un’area agricola impoverita, uno spazio verde urbano sacrificato, un ecosistema frammentato, una zona naturale, un bosco, una piana alluvionale degradata, una cava dismessa.
È proprio da questi luoghi che può partire un reale processo di ripristino. La Nature Restoration Law indica chiaramente che il Piano nazionale deve essere progettato coinvolgendo cittadini e comunità in modo attivo. Purtroppo per la nostra intera provincia ciò non pare essere avvenuto, ci auguriamo che l'ultima settimana utile possa quindi essere utilizzata al meglio".
La piattaforma predisposta dai Ministeri è qui: https://partecipa.gov.it/
Edicola Digitale
Aut. Tribunale di Asti n. 61 del 25/09/1953
Direttore Fulvio Lavina
f.lavina@lanuovaprovincia.it
Società editrice Editrice OMNIA S.r.l.
via Monsignor Rossi 3 -14100 Asti
P.Iva 00080200058