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Nasce un Tavolo di confronto sulla ristorazione scolastica in vista della futura gara d'appalto

Ad Asti più soggetti si confrontano con l'obiettivo di implementare la qualità del servizio delle mense nelle scuole comunali

Nasce un Tavolo di confronto sulla ristorazione scolastica in vista della futura gara d'appalto

A Palazzo Mandela si è svolto un primo incontro sul tema della ristorazione scolastica al quale hanno preso parte l’assessore all’Istruzione, Loretta Bologna, i dirigenti della Divisione Agricoltura e Cibo della Regione Piemonte, FederBIO, i dirigenti del Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione dell’Asl, nonché i genitori e i docenti referenti della Commissione mensa dell’IC5.

L’amministrazione ha deciso di avviare uno studio degli atti di gara necessari per l’affidamento del servizio mensa, a decorrere da settembre 2027, con la collaborazione e il supporto del Laboratorio Chimico della Camera di Commercio Torino. L’obiettivo è il continuo miglioramento della qualità del servizio di ristorazione scolastica, attraverso l’individuazione di requisiti utili a integrare aspetti quali la tutela della salute pubblica, l’inclusione sociale, l’educazione alimentare e lo sviluppo territoriale, nel pieno rispetto delle normative vigenti.

L’impegno degli uffici comunali è rivolto a garantire agli studenti pasti sani, sicuri e di qualità, in un percorso che metta al centro il benessere e la crescita dei ragazzi. Per il conseguimento di tali obiettivi è stato attivato, con il supporto di Laboratorio Chimico della Camera di Commercio Torino, un Tavolo di lavoro con alcuni dei soggetti interessati al servizio e con esperti del settore agro-alimentare, per un confronto in merito alle caratteristiche merceologiche dei prodotti alimentari da richiedere nella prossima gara d’appalto.

Come spiegato dall'assessore, «si cerca, attraverso il lavoro condiviso, di realizzare un servizio sempre più attento alle esigenze degli studenti, delle famiglie e del territorio. Infatti questo primo incontro ha permesso di raccogliere e condividere spunti e contributi utili, fra l’altro, per l’individuazione di produzioni a filiera corta e a breve raggio, e per l’acquisizione di dati aggiornati sulle disponibilità locali e nazionali nell’agricoltura biologica».

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