26 Maggio 2026 08:37:00
Da mesi i bambini che frequentano il parco del Borbore sono senza la maggior parte delle giostrine rimosse per lavori di manutenzione
Non sono solo gli adulti a segnalare le criticità che interessano il decoro e la manutenzione di strade, parchi e aree pubbliche cittadine. Anche i bambini possono essere esasperati quando si scontrano con i tempi, certe volte biblici, della burocrazia e dell'amministrazione comunale. È il caso di quello che sta succedendo al parco del Borbore, per molti il più bel parco cittadino, dove il volontariato ha creato una buona collaborazione con il Comune per tenerlo pulito e fruibile, soprattutto dai più piccoli.

Ma il volontariato non può nulla quando, da molti mesi, numerose giostrine per bimbi sono state rimosse per manutenzione e ancora oggi, a pochi giorni dall'inizio di giugno, non sono state rimesse al loro posto. Varie altalene, la carrucola che scorre lungo un filo d'acciaio e altri giochi erano stati smontati in inverno, ma la speranza dei bambini era quella di rivederli con l'inizio della primavera. Speranza vana.

Come se non bastasse ci sono anche due scivoli, quelli composti da più moduli verdi, inservibili: «Uno è stato bucato, sul fondo, alcuni anni fa e l'altro è stato danneggiato circa due mesi fa - spiega Teresa Lazzarato, la volontaria che si occupa di tenere pulito il parco - Questi scivoli sono pericolosi per i bambini perché, se ci andassero sopra, si potrebbero tagliare». Gli scivoli sono stati interdetti in maniera sommaria, uno con un cancelletto in cima, l'altro con un jersey in plastica al fondo, ma non abbastanza per impedire che i bimbi stiano alla larga.

Al parco del Borbore è stata rimossa, già tempo fa, la giostra altalena per i disabili perché veniva usata in maniera scorretta dai soliti vandali mentre c'è chi segnala l'erbaccia cresciuta a dismisura lungo gli argini del Borbore. Per quanto riguarda le giostrine, il Comune, già interpellato il 9 aprile sul caso, aveva risposto che gli uffici stavano predisponendo il tutto per rimetterle al posto. Ora i bambini, come raccontato dalla stessa Lazzarato, confidano che, almeno per la fine delle scuole, il parco sia di nuovo fruibile al 100%.

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