Denuncia
26 Maggio 2026 09:54:05
Emergenza pannoloni per adulti, il girone dantesco di un nostro lettore e dei 100.000 piemontesi "dimenticati" dalla sanità pubblica
«L’ultima consegna tramite la farmacia risale al 23 febbraio. Da allora, il nulla». Inizia così lo sfogo di un nostro lettore, cittadino astigiano che torna a farsi portavoce di un disagio invisibile, ma devastante, che interessa circa 100.000 persone in tutto il Piemonte. Quello che dovrebbe essere un servizio garantito dalla sanità pubblica per anziani e persone non autosufficienti, il rifornimento di pannoloni per adulti, si è trasformato in un labirinto burocratico fatto di gare d’appalto, ordini inevasi, consegne che non arrivano e troppe incognite per il futuro.
La situazione descritta dal nostro lettore è al limite della dignità: dopo circa 75 giorni di ritardo senza ricevere la fornitura di pannoloni prevista, che è trimestrale, l'uomo si è dovuto inventare anche soluzioni di fortuna. Per il resto anche lui, come altri, anticipa di tasca propria ciò che gli serve in attesa di ricevere quanto previsto.
Nonostante l'Asl di Asti abbia riconosciuto la sua condizione come "gravissima" già a inizio febbraio, l’ordine effettuato il 6 maggio non risulta ancora accettato dalla piattaforma. «Ti dicono che risolveranno, ma intanto passano i mesi e c'è gente che non può uscire di casa». Dietro il disservizio si celerebbe un pasticcio amministrativo legato al cambio di gestione del servizio, riferito ai contratti di distribuzione e fornitura.
Tra i beneficiari dei pannoloni gira voce che i pacchi siano accatastati in un magazzino del Cuneese, ma chi ne ha diritto non può neanche andare a ritirarli di persona, sempre che sia nella possibilità di farlo, perché non è prevista questa modalità di consegna. Intanto il peso economico di questo blocco e di questi ritardi ricade interamente sulle famiglie. Il caso astigiano non è isolato e il tema è tornato tra i banchi del Consiglio Regionale. I consiglieri del Movimento 5 Stelle (Coluccio, Disabato e Unia) hanno definito la situazione "una vergogna", denunciando come, nonostante le rassicurazioni della Giunta Cirio arrivate a marzo, il problema resti irrisolto.
«È una vergogna quanto sta accadendo sulla fornitura pubblica di pannoloni e dispositivi di assorbenza per anziani e non autosufficienti - continuano i consigliere pentastellati - Da mesi le famiglie sono costrette a farsi carico dei costi dei pannoloni, che invece dovrebbero essere garantiti dalla sanità pubblica. Un disservizio causato da criticità a monte nella gestione del servizio, in particolar modo riferite ai contratti di distribuzione e fornitura. Problematiche ammesse tempo addietro dalla stessa Giunta Cirio, chiamata a rispondere della vicenda in Consiglio regionale ad inizio marzo a seguito di una nostra interrogazione urgente a firma Coluccio. Sono passati quasi tre mesi, ma la situazione non è ancora migliorata. Sono infatti numerose le segnalazioni che continuano a pervenirci dalle famiglie e dalle stesse farmacie, che dovrebbero fornire pannoloni e dispositivi di assorbenza ma non hanno ancora nemmeno un riferimento telefonico del nuovo affidatario del servizio. Tutto ciò è grave. Non possiamo attendere oltre perché il servizio torni a regime, con un superamento definitivo delle problematiche riscontrate e un miglioramento della qualità ed efficienza delle consegne».
Edicola Digitale
Aut. Tribunale di Asti n. 61 del 25/09/1953
Direttore Fulvio Lavina
f.lavina@lanuovaprovincia.it
Società editrice Editrice OMNIA S.r.l.
via Monsignor Rossi 3 -14100 Asti
P.Iva 00080200058