Sicurezza
25 Maggio 2026 16:46:27
Nella zona tra corso Einaudi, la stazione, corso Matteotti e vie limitrofe la vendita da asporto sarà vietata dalle ore 18
Il sindaco di Asti, Maurizio Rasero, ha firmato una nuova ordinanza sindacale (la 25 del 25 maggio) per regolare la vendita di bevande alcoliche e superalcoliche in diverse zone sensibili della città. Il provvedimento, che entrerà in vigore dal 1° giugno e resterà valido fino al 31 ottobre, mira a contrastare i fenomeni di degrado urbano e a garantire la sicurezza e la quiete dei residenti durante i mesi di maggiore affluenza turistica.
La principale novità di quest’anno riguarda l’orario: il divieto di vendita per asporto è stato infatti anticipato alle ore 18, guadagnando un’ora rispetto alla normativa precedente che fissava il limite alle 19. Questa scelta è stata adottata per allinearsi agli strumenti del recente Ddl Sicurezza e per rispondere in modo più incisivo ai problemi legati alla "malamovida". In aggiunta, per gli esercizi commerciali di vicinato del centro abitato (settore alimentare e misto), il divieto di vendita per asporto nelle giornate di venerdì, sabato e domenica scatterà invece alle ore 21.
L’area soggetta alle limitazioni più stringenti, definita come la "zona più sensibile" della città, comprende corso Einaudi (nel tratto tra corso Savona e piazza Leonardo da Vinci); piazza Medaglie d’Oro e l’area del Movicentro; la zona della stazione ferroviaria, inclusa via Camisola; corso Gramsci, corso Matteotti e via San Francesco.
L'amministrazione ha motivato il provvedimento citando i numerosi esposti presentati dai residenti e dai comitati di quartiere. Tra le criticità segnalate figurano l'abbandono di contenitori di vetro al suolo, fenomeni di bivacco, schiamazzi e, in alcuni casi, atteggiamenti aggressivi verso passanti e commercianti causati dall'eccessivo consumo di alcol. L’ordinanza è stata discussa e valutata positivamente anche in sede di Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, sottolineando la necessità di interventi volti a superare situazioni di grave incuria e a tutelare l'incolumità pubblica.
Per chi non rispetterà le disposizioni, sono previste sanzioni amministrative pecuniarie che vanno da un minimo di 25 euro a un massimo di 500, oltre alle eventuali sanzioni penali previste dalla legge. L'obiettivo dell'amministrazione è quello di assicurare una "serena e civile convivenza", permettendo a cittadini e turisti di fruire liberamente degli spazi pubblici senza pregiudicare il decoro della città.
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