Cerca

Dite la vostra

Libera Asti: «Rilanciamo la proposta di intitolazione di un luogo pubblico a Padre Pino Puglisi»

Dopo l'evento commemorativo del 12 maggio, ospitato a San Secondo, il coordinamento provinciale del sodalizio fondato da Don Ciotti torna a chiedere un segno concreto «di memoria, legalità e responsabilità civile»

alla Collegiata di San Secondo gli astigiani hanno ricordato Padre Pino Puglisi

Il Vescovo Marco Prastaro invita i fedeli a pregare davanti alla reliquia del Beato Giuseppe Puglisi [foto Ago]

Riceviamo e pubblichiamo

L’evento del 12 maggio, intitolato “Semi di giustizia” e dedicato a Don Pino Puglisi, ha visto una partecipazione viva e autentica da parte della cittadinanza, dimostrando  quanto il messaggio del parroco di Brancaccio sia ancora oggi capace di unire, ispirare e generare impegno concreto. Don Puglisi, con la sua pastorale di inclusione e prossimità con la gente e per la gente, soprattutto rivolta ai più giovani, ha saputo togliere linfa e terreno fertile alla mafia, in una zona complicata e ad alta intensità mafiosa come il quartiere Brancaccio di Palermo dei primi anni ‘90. 

La consistente affluenza di cittadini alla Collegiata di San Secondo il 12 maggio, insieme alle  istituzioni, a parte del mondo educativo e a tante associazioni del territorio, è un segnale chiaro: Don Pino Puglisi, la sua figura e la sua storia, che coniugava messaggio evangelico e impegno civico, non vanno dimenticate, sono un esempio indelebile anche nella memoria degli astigiani. 

Per questo, come Libera Asti, sosteniamo che non ci si possa fermare all’evento appena trascorso, ma riteniamo opportuno e doveroso rilanciare la proposta dell’intitolazione di un luogo pubblico di Asti al parroco di Brancaccio. Non solo come gesto simbolico, ma come segno concreto di memoria, legalità e responsabilità civile. Sarebbe un modo per riconoscere il valore della sua testimonianza e per affidare soprattutto ai giovani un richiamo quotidiano alla giustizia, al coraggio e alla costruzione di una comunità più giusta e solidale  che faccia da argine alle mafie e alla corruzione, mali endemici di questo Paese.
Emanuele Cappello, Gionata Borin e Simone Barbiero
Libera 
Coordinamento provinciale di Asti
Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Nuova Provincia di Asti

Caratteri rimanenti: 400

Edicola Digitale

©2025 La Nuova Provincia - Iscritta alla Camera di Commercio di Alessandria - Asti Capitale sociale € 10.000 i.v. - Registro Imprese: AT-28133