Commemorazione
21 Maggio 2026 13:25:01
Il presidente dell'Acaps Gianfranco Vaccaneo con il Questore Marina Di Donato
Nella giornata di ieri, mercoledì 20 maggio, Asti si è stretta nel ricordo di uno dei suoi figli più illustri: Salvatore Ottolenghi, il medico legale riconosciuto a livello internazionale come il fondatore della moderna Polizia Scientifica. In occasione del 165° anniversario della sua nascita, avvenuta ad Asti nel 1861, l'Associazione Culturale Amici della Polizia Scientifica (Acaps) ha promosso una cerimonia commemorativa informale per onorare la memoria di questo straordinario innovatore delle scienze forensi.
L’omaggio si è svolto nel pomeriggio, in via Della Valle, a pochi passi da piazza Medici. Una rappresentanza dell'Acaps, guidata dal presidente e già dirigente della Squadra Mobile di Asti, Gianfranco Vaccaneo, si è raccolta per un momento di riflessione proprio sotto la lapide che indica la casa natale di Ottolenghi. All'incontro hanno preso parte le autorità della Polizia, tra cui il Questore Marina Di Donato. Un momento particolarmente significativo della cerimonia è stato la consegna, da parte di Vaccaneo, di una targa alla dottoressa Di Donato che sancisce il conferimento al Questore dello status di socio onorario dell’Acaps.
Salvatore Ottolenghi non fu solo un medico, ma un vero pioniere. Assistente del celebre Cesare Lombroso a Torino, ebbe l'intuizione fondamentale di distaccarsi dalle ormai superate teorie sull'uomo criminale "per natura" per concentrarsi sul metodo scientifico applicato all'investigazione. Fondatore della prima Scuola di Polizia Scientifica a Roma, Ottolenghi trasformò le tecniche investigative in un pilastro della giustizia moderna, diventando un riferimento mondiale fino alla sua morte, avvenuta nel 1934.
Nonostante il suo immenso valore storico, la figura di Ottolenghi era rimasta per lungo tempo confinata alla memoria dei soli addetti ai lavori. Dal 2023, l’Associazione Acaps – che riunisce ex funzionari di polizia, esperti di diritto e giornalisti – lavora instancabilmente per colmare questo vuoto, portando la storia di Ottolenghi nelle scuole del territorio per promuovere la cultura della legalità tra i giovani.
«Ritengo che l'illustre nostro concittadino, almeno per oggi, sia stato adeguatamente ricordato», ha dichiarato il presidente Gianfranco Vaccaneo a margine dell'evento, sottolineando come «le persone non più in vita rivivono attraverso il pensiero di chi le ricorda».
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