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Collegiata di San Secondo
20 Maggio 2026 10:57:00
Alessia si fa tagliare i capelli prima del taglio della torta (Foto Emanuele Lince)
I matrimoni, quelli romantici, già sono fabbriche di lacrimucce di commozione per antonomasia. Ma in questo caso Alessia e Massimo ci hanno messo del loro per rendere il giorno delle loro nozze indimenticabili per i loro invitati. E non per chissà quali effetti speciali, ma per il cuore e la generosità di cui sono stati "motore".
La sposa è Alessia Paniate, 26 anni, impiegata commerciale alla Sogegross e volontaria Croce Rossa; lo sposo è Massimo Cirona, 28 anni di Varazze, operatore della Croce Rossa. Si sono uniti in matrimonio con la funzione religiosa che si è tenuta domenica alla Collegiata di San Secondo, nel cuore di Asti. E sono stati i primi sposi, sulla piazza, a poter fare le foto di nuovo con lo sfondo della facciata della Collegiata e del Municipio, finalmente liberato dalle impalcature in modo da consentire al fotografo della cerimonia, Emanuele Lince, di scattare immagini senza dover scegliere inquadrature che "tagliassero" il cantiere.

Dopo la cerimonia allietata dalle voci di Daniela Manina e Donatella Chiabrera, Alessia e Massimo hanno invitato i loro ospiti per il pranzo nuziale alla Locanda del Boscogrande dove ad attenderli c'era una sorpresa che ha commosso tutti.
I due sposi, infatti, prima del taglio della torta hanno svelato perché fra gli invitati ce ne fosse una un po' particolare, Natascia Bigatti, hairstylist di Tiffany Acconciature. Qualcuno si è chiesto come mai fosse presente lì al ristorante, visto che al mattino aveva già realizzato una splendida acconciatura alla sposa che portava i capelli lunghi.
Mistero presto svelato: Alessia, sorprendendo anche il neo marito, ha chiesto a Natascia di tagliarle i suoi lunghi capelli raccolti in una treccia da donare ai malati oncologici. Un gesto di profonda solidarietà verso chi sta attraversando la malattia che spesso impone terapie che provocano la caduta dei capelli la cui ricrescita avviene in molto tempo. E quel capo senza capelli, riparato da una cuffietta o una bandana, è un segno di riconoscimento della malattia sia per il paziente che per chi incontra sulla sua strada. Una condizione che rappresenta una forte pressione psicologica che si può lenire con l'utilizzo di una parrucca fino alla ricrescita dei propri capelli. A questo servirà la treccia di Alessia, ad alleggerire uno o più pazienti oncologici che potranno così recuperare un'immagine del proprio corpo prima della malattia.

Anche le bomboniere distribuite fra gli invitati hanno un significato particolare: sono quelle solidali dell'ospedale pediatrico Gaslini di Genova e rappresentano un aiuto concreto alla ricerca delle malattie infantili e alla loro cura.
L'organizzazione delle nozze, compresi questi momenti di grandissimo impatto emotivo per il messaggio di solidarietà che esprimono, è stata curata da Giuditta Giangrande dell'Associazione Italiana Wedding Planner che a dicembre aveva portato il primo matrimonio certificato sostenibile in Piemonte, proprio nel Monferrato. «Vogliamo che quel giorno sia perfetto per gli sposi e i loro ospiti - ha dichiarato Giuditta - ma che sia anche garantito il rispetto sociale e la territorialità dei luogo in cui si celebra. A questo lavorano figure riconosciute professionalmente come noi e gli altri associati».
(Photocredit Emanuele Lince)
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