Politica
16 Maggio 2026 10:35:00
Il sindaco di San Damiano e consigliere provinciale Davide Migliasso
Il panorama politico astigiano si scalda in vista delle elezioni per la Presidenza della Provincia, che si svolgeranno domenica 21 giugno, quando sindaci e consiglieri comunali dovranno decidere il successore di Maurizio Rasero. Ancora una volta si tratta di elezioni di secondo livello, dove a decidere saranno la politica, i voti ponderati e "il peso" dei partiti tra i quali il confronto è già iniziato per identificare un nome a cui dare fiducia.
Ci sono molte probabilità che quel nome, nel centrodestra, sia quello dell'attuale sindaco di San Damiano, oggi anche consigliere provinciale, Davide Migliasso che ha ufficializzato la propria disponibilità a guidare l’Ente. Migliasso, dipendente della Banca d'Alba, vanta una solida esperienza amministrativa: oltre a essere sindaco dal 2019, è Presidente del Cogesa dal 2020, Presidente dell’Unione di Comuni “Terre di Vini e di Tartufi” dal 2019 e, da quasi quattro anni, è consigliere provinciale oggi con deleghe a Trasporti, Agricoltura, Caccia, Pesca, Sanità, Personale, Sicurezza e Polizia Provinciale.
Interpellato sulla sua possibile corsa alla presidenza, Migliasso conferma di aver risposto positivamente alle sollecitazioni ricevute. «Mi è stato chiesto e ho dato la mia disponibilità - commenta sottolineando come il suo obiettivo primario non sia la contrapposizione, ma la coesione - Il mio obiettivo è quello di cercare di fare rete e sono sempre per trovare delle soluzioni condivise, quindi non sono per fare più fronti o più liste».
Secondo il sindaco sandamianese, la futura guida della Provincia dovrà garantire un equilibrio territoriale: «Penso che sia giusto che ci sia una buona rappresentatività di tutto il territorio provinciale nei ruoli apicali quale presidente e vice, quindi il nord e il sud devono comunque essere rappresentati». Rivendica la sua appartenenza politica, pur mantenendo un approccio improntato al dialogo istituzionale. «In Provincia sono in rappresentanza del centrodestra e più precisamente di Fratelli d’Italia, ma mi metto a disposizione dei partiti e del territorio - precisa Migliasso, aggiungendo che la decisione finale spetterà ai tavoli politici - Rappresento l’area del centrodestra, però sono sempre stato in ottimi rapporti con tutti e ritengo che sia assolutamente giusto poter collaborare con tutti i fronti politici, con tutti gli amministratori, indipendentemente dalla rappresentanza politica. Spero si possa fare rete e mettersi d'accordo in modo costruttivo».
Riguardo ai rapporti con gli alleati, in particolare con la Lega (che attualmente esprime il presidente facente funzioni nella figura di Simone Nosenzo), Migliasso si mostra fiducioso: «Penso che i partiti siano in grado di confrontarsi, di trovare delle soluzioni. C’è la partita della presidenza, ma c’è anche quella della vicepresidenza. Auspico che le persone che hanno capacità, competenze e voglia di fare si vedano e vengano riconosciute in questi ruoli».
Le candidature per la presidenza devono essere depositate tra il 31 maggio e il 1° giugno.
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