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Oggi, sabato, a San Fedele

Mimmo Lucano ad Asti per ricordare Adele Zotti

Ad un anno dalla scomparsa della giovane donna che aveva a lungo studiato e osservato il "modello Riace" dell'accoglienza di migranti

Mimmo Lucano ad Asti per ricordare Adele Zotti

Antropologa specializzata in etnopsichiatria e etnografia delle migrazioni, per la tesi di laurea ha vissuto un periodo di alcuni mesi a Riace e conosciuto, intervistato e tallonato Mimmo Lucano, per cercare di capire il modello o meglio il “laboratorio” Riace, perché prima di diventare un modello per gli altri, ha voluto sperimentare dal vivo le attività di accoglienza.
E’ Adele Zotti, astigiana, mancata un anno fa a 33 anni dopo aver dato un contributo importantissimo alla conoscenza dei temi dell’accoglienza di migranti.
La sua tesi è stata letta ed utilizzata da alcuni autori nel Capitolo “Riace vista da vicino” del libro “Sconfinate Frontiere – Riace: l’eccezione che ha rifiutato la regola”, che tratta appunto in maniera poliedrica l’esperienza di Riace.
Adele è stata importante per Riace e oggi, sabato 16 maggio l’eurodeputato e sindaco del paese (seppur sospeso) Mimmo Lucano, risalirà l’Italia per venire ad Asti alle 18 a ricordarla in via Trilussa 3, nella sede del Comitato San Fedele che l’antropologa bene conosceva e del quale fa parte il padre.
Adele diceva: «Andate a Riace, andate a vedere il laboratorio di Riace, andate a vedere come può funzionare un modello alternativo di accoglienza integrata a lungo termine».
Adele lavorava per 3 SAI (Sistema Accoglienza e Integrazione) in provincia di Benevento ed Avellino, insegnava la lingua italiana ai migranti ma non si limitava a questo; faceva anche da scuolabus con la sua “pandina” per i bambini le cui mamme non avevano la macchina, anche se non era un suo compito.

Adele si batteva per cambiare il nostro modello di società, basato sull’individualismo, sul potere, sui soldi, sull’arroganza, sull’indifferenza verso chi soffre.
Adele era contro chi, queste cose le considera addirittura un vanto.
Adele questo non riusciva più a sopportarlo.
Adele non ce l’ha fatta, troppe delusioni, troppe responsabilità, troppa sensibilità, troppa fragilità.
Adele se ne è andata nella primavera del 2025.
Ha scritto: «Non sono fatta per questo mondo».

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