Politica
14 Maggio 2026 08:17:00
Nell'ultimo Consiglio comunale di Asti è stato lanciato un segnale di forte compattezza politica con l'approvazione, all'unanimità, due ordini del giorno presentanti dalla minoranza volti a fronteggiare la grave crisi occupazionale che sta colpendo i siti cittadini di Konecta, Tecnocall e Mediacom. La decisione dell'aula risponde alla necessità di tutelare centinaia di famiglie astigiane travolte dalle incertezze di un settore, quello dei call center, attualmente investito da profonde trasformazioni tecnologiche e normative.
La discussione in aula ha messo in luce la preoccupante realtà di Tecnocall e Mediacom, presentata dal consigliere di Ambiente Asti, Mario Malandrone, dove circa 120 lavoratori sono attualmente soggetti a contratti di solidarietà e dove era stato annunciato il licenziamento di 62 operatori in totale. Questa situazione comporta per molti dipendenti la necessità di restare a casa diversi giorni al mese, «con pesanti ricadute su salari già contenuti».
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La principale preoccupazione riguarda il calo delle commesse di Iren, partner di rilievo per le partecipate del Comune di Asti Gaia e Asp, nonostante la presenza, come emerso nel dibattimento, di clausole sociali ricordate dallo stesso Malandrone. Con l'approvazione dell'ordine del giorno è stato ribadito l'impegno del sindaco e della giunta di aprire un tavolo di confronto diretto con Iren e le organizzazioni sindacali per salvaguardare i posti di lavoro e le competenze maturate sul territorio.
Parallelamente, l'attenzione si è concentrata sul caso Konecta (ex Comdata) di via Guerra, illustrato dalla consigliera di Uniti si può, Vittoria Briccarello. In questo caso sono stati 93 i lavoratori del sito di Asti che hanno lasciato il lavoro, sfruttando anche "l'esodo incentivato", ma permettendo così di mantenere aperta l'attuale sede anziché farla accorpare a quella di Torino, insieme a quella di Ivrea. Anche questo ordine del giorno mira a trasformare la crisi in un'opportunità di rilancio attraverso la riconversione professionale.
Il piano prevede il coinvolgimento di realtà d'eccellenza come Astiss e il Politecnico di Torino per progettare percorsi formativi innovativi focalizzati sulla digitalizzazione, la gestione documentale e l'integrazione con l'intelligenza artificiale. L'obiettivo è utilizzare i fondi interprofessionali e il Fondo Nuove Competenze per garantire aggiornamenti professionali, sbocchi lavorativi e competenze da spendere in un mercato in evoluzione. Allo stesso tempo viene chiesto di intraprendere ogni azione utile per rafforzare il rapporto con Konecta, al fine di consolidarne la presenza sul territorio astigiano.
Il sindaco Maurizio Rasero, intervenendo prima dell'approvazione dei documenti, ha espresso il pieno sostegno della maggioranza a queste iniziative, ricordando come l'amministrazione si sia già spesa in passato presso i tavoli regionali per equiparare l'attenzione verso tutte e tre le aziende coinvolte. Con la scadenza degli ammortizzatori sociali fissata per l'11 ottobre, l'amministrazione si è impegnata a muoversi con urgenza per attivare ogni canale istituzionale disponibile, coinvolgendo anche il Centro per l'Impiego e lo Sportello Unico per le Imprese.
Presenti in aula, durante l'approvazione degli ordini del giorno, anche sindacalisti e lavoratori delle aziende interessate dalle crisi.
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