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Asl di Asti

In 10 anni ticket non pagati per 2 milioni di euro

Firmata una convenzione con l'Agenzia delle Entrate per riscuotere i debiti di pazienti e utenti anche per mancate disdette di visite, mancati ritiri di referti o esenzioni non dovute

In 10 anni ticket non pagati per 2 milioni di euro

Sono clienti un po’ particolari ma neppure loro possono prendersi la libertà di non saldare il debito con chi offre il servizio. Parliamo degli utenti dell’Asl e di tutti i servizi forniti dietro pagamento del ticket. Perché anche l’Asl di Asti, come quelle di tutta Italia, ha i suoi debitori. Qualcuno più incallito di altri.
Un giro di vite è arrivato a fine 2025 quando il Ministero delle Finanze ha trasmesso a tutte le regioni gli elenchi di chi non ha pagato il ticket per una prestazione sanitaria. Pur dovendolo pagare. E questo per gli anni che vanno dal 2011 al 2019. In un colpo solo.
Per la nostra Asl ha significato 5.418 persone per un importo complessivo di circa 2 milioni di euro. Molti si sono visti recapitare la richiesta di pagamento: dal singolo ticket di 36,45 euro a qualche migliaio di euro per chi aveva un cumulo di prestazioni non pagate.
Comprensibilmente tante le richieste di chiarimenti, al punto che l’Asl ha attivato un ufficio apposito disponibile per dare spiegazioni e per ricevere eventuali “obiezioni” in casi dimostrati. Come, per qualcuno, la prescrizione del debito.
Di quel debito, ad oggi ne è stato recuperato circa la metà, ovvero un milione di euro, mentre per il restante 50% l’Asl sta procedendo attraverso l’Agenzia delle Entrate con la quale è stata siglata una convenzione.
Si tratta di mancato pagamento ticket per prestazioni effettuate (visite, esami di diagnostica o di laboratorio) oppure per accessi in Pronto Soccorso con dimissione con codice bianco (per i quali è previsto il pagamento di un ticket di 25 euro).
Altri riguardano un’esenzione cui non si aveva diritto per questioni di età o di reddito. Altri ancora riguardano chi, pur avendo regolare esenzione, non ha disdetto entro 48 ore una prestazione prenotata, ha rinunciato volontariamente ad un ricovero programmato o non ha ritirato i referti. Tutte circostanze che prevedono il pagamento della prestazione. Va detto che gli astigiani sono piuttosto ligi al pagamento del ticket. A fronte dei 2 milioni di debito accumulati in nove anni, i dati trasmessi per l’anno 2025 indicano che, su un totale di ticket pagati di 523.754, sono stati 16.206 i casi in cui non sono state pagate prestazioni in Pronto Soccorso, Laboratorio Analisi e diagnostica mentre 4.425 quelli relativi a chi non si è presentato alle visite o agli esami programmati. In tutto circa un 4% sul totale sui servizi erogati.
Quella del recupero crediti è un’attività amministrativa continuativa per l’Asl e se qualcuno riceve l’ingiunzione di pagamento ritenendo però di non dover nulla può recarsi dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 16 negli uffici della direzione Asl di corso Dante o mandare mail agli indirizzi: recuperocrediti@asl.at.it oppure recuperoticket@asl.at.it. Per le esenzioni da reddito, l’ufficio risponde telefonicamente ai numeri 0141/484184-486230.

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