8 maggio
08 Maggio 2026 09:52:00
Oggi, venerdì 8 maggio, anche molti Comuni astigiani e il palazzo della Provincia esporranno la bandiera della Croce Rossa Internazionale in occasione della giornata mondiale dedicata ad essa e alla Mezzaluna Rossa. Al balcone della Provincia resterà fino a domenica.
«L’iniziativa - dice il presidente Simone Nosenzo - vuole ricordare l’importanza dei valori umanitari promossi dalla Croce Rossa Italiana e testimoniare la gratitudine della comunità provinciale verso chi dedica tempo, competenze e cuore al servizio degli altri».
Un modo per riconoscere l'importantissimo ruolo che la Cri ha nella vita dell'intera umanità e nella gestione umanitaria dei tanti conflitti in corso.
La data non è casuale perché coincide con l’anniversario della nascita di Henry Dunant (1828), filantropo svizzero, padre dell’umanitarismo moderno e co-fondatore del Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR). Per il suo impegno, Dunant ricevette nel 1901 il primo Premio Nobel per la Pace.
L’idea di una celebrazione annuale nacque nel 1946, subito dopo la Seconda Guerra Mondiale. La proposta, inizialmente avanzata a Tokyo, fu accolta dalla Lega delle Società della Croce Rossa e la prima edizione ufficiale si tenne l’8 maggio 1948. Solo nel 1984 la ricorrenza prese il nome definitivo che conosciamo oggi, includendo ufficialmente anche la Mezzaluna Rossa.
Questa giornata serve ad avvicinare la cittadinanza alle iniziative rivolte ai più vulnerabili. L’azione della Croce Rossa pone al centro la dignità umana e la lotta contro ogni forma di discriminazione, difendendo i diritti fondamentali e la pace attraverso l’opera instancabile dei suoi volontari.
In molte città, l'esposizione della bandiera della Croce Rossa presso le sedi istituzionali rappresenta un gesto simbolico che sottolinea la stretta collaborazione tra le istituzioni e l’Associazione.
L’operato dell’organizzazione si fonda su sette principi cardine: umanità, imparzialità, neutralità, indipendenza, volontarietà, unità, universalità.
Nel suo celebre testo "Un ricordo di Solferino", Dunant scrisse parole che risuonano ancora oggi come un monito: «Gli uomini possono ancora combattersi, ma la loro vita è sempre sacra; quando avvenga che la loro vita sia in pericolo, debbono sparire le inimicizie per salvare, in ognuno, la comune Umanità».
Il gesto di Dunant si ripete quotidianamente in ogni parte del mondo: uomini e donne si chinano su chi soffre senza chiedere la provenienza o l'identità, ma preoccupandosi solo di alleviare il dolore.
La Croce Rossa si sforza così di prevenire la sofferenza, proteggere la vita e favorire una pace duratura fra tutti i popoli.
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