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Il caso

Limbordo è il nuovo consigliere delegato allo Sport, ma fioccano le critiche all'amministrazione: «Quattro anni di fallimenti»

Il sindaco Rasero ha conferito la delega che deteneva da tempo. Bovino (Azione) e Briccarello (Uniti si può) fanno il bilancio dell'operato del Rasero bis denunciando molte criticità

Maurizio Limbordo consigliere delegato allo Sport

Il consigliere comunale delegato allo Sport, Maurizio Limbordo

Il consigliere comunale Maurizio Limbordo, esponente della lista Maurizio Rasero Sindaco, è il nuovo consigliere delegato allo Sport del Comune di Asti. La nomina è stata fatta dal sindaco Maurizio Rasero che, da tempo, deteneva la delega dopo averla ripresa dall'assessore e vicesindaco Morra, che a sua volta l'aveva ottenuta dopo le dimissioni del consigliere Walter Rizzo, a luglio del 2023. Proprio le dimissioni dall'aula di Rizzo avevano permesso l'ingresso in aula, tra le fila della maggioranza, del consigliere Limbordo.

Rasero ha deciso di conferire la delega allo Sport a un'altra persona con l'obiettivo di «rafforzare e valorizzare il ruolo delle attività sportive all'interno della comunità e garantire un'azione coordinata e sinergica tra l'amministrazione comunale e le società sportive, i comitati, le istituzioni e le federazioni presenti sul territorio». «Il conferimento della delega allo Sport al consigliere Limbordo – spiega il sindaco - nasce dalla piena fiducia nelle sue capacità, maturate in anni di impegno e attenzione costante verso il mondo sportivo. La sua esperienza diretta e la conoscenza delle realtà del territorio rappresentano un valore aggiunto fondamentale per la nostra amministrazione. Sono certo che saprà interpretare questo ruolo con competenza e spirito di servizio, contribuendo a rafforzare il dialogo con le società sportive, i comitati e le federazioni».

Limbordo, accettando la delega, ha evidenziato che «si tratta di un incarico accolto con grande senso di responsabilità e con la volontà di lavorare in modo concreto e condiviso». «Da sempre ritengo che le pratiche sportive rappresentino uno strumento di primaria importanza per il benessere fisico delle persone - aggiunge - e contribuiscano in modo significativo anche alla crescita individuale e collettiva».

Bovino (Azione): «Quattro anni di fallimenti e poltrone»

Quindi tutto bene? Neanche per sogno. La nomina del nuovo consigliere delegato è stata accolta dal coordinatore provinciale di Azione ed ex assessore allo Sport nella prima giunta Rasero, Mario Bovino, con una sonora bocciatura di tutto l'operato dell'amministrazione rispetto alle politiche sportive. «L'ennesimo passaggio di mano della delega allo Sport non è un atto amministrativo: - commenta - è l'ultimo schiaffo a chi vive lo sport e lo pratica ogni giorno. Come Azione denunciamo con forza un dato di fatto sotto gli occhi di tutti: in questi quattro anni lo sport, ad Asti, è stato ridotto al nulla assoluto».

Il coordinatore provinciale di Azione, Mario Bovino

Bovino non ha usato mezzi termini per raccontare un quadro preoccupante: associazioni «sistematicamente abbandonate», dirigenti sportivi che «si sono trovati davanti a un muro di gomma: nessun interlocutore stabile, nessuna programmazione, solo un valzer di poltrone che ha generato incertezza e immobilismo». Per il rappresentante di Azione, «lo sport sta diventando un lusso: dov'è il sostegno alle famiglie in difficoltà? Dov'è la vicinanza a quei genitori che devono rinunciare all'attività fisica per i propri figli perché le spese sono insostenibili? Questa giunta non ha mosso un dito per abbattere le barriere economiche, ignorando completamente il valore educativo e di salute pubblica che lo sport rappresenta per i nostri giovani».

Briccarello (Uniti si può): «Serve un assessorato con portafoglio»

Anche da parte del gruppo di minoranza Uniti si può il nuovo cambio di deleghe è l'occasione per tornare a discutere di quelle che sono considerate delle mancanze nel settore, in primis gli investimenti. «Un primo passo imprescindibile è colmare la mancanza di un assessorato dedicato allo Sport, capace di coordinare politiche, risorse e progettualità - commenta la consigliera Vittoria Briccarello - Accanto a questo, è fondamentale rafforzare e riorganizzare l’Ufficio Sport, che dev’essere un vero punto di riferimento per società sportive, associazioni e singoli cittadini. L’ufficio deve occuparsi in modo efficiente della gestione degli impianti, dell’assegnazione di spazi e palestre, della concessione di patrocini e contributi, ma anche offrire un servizio di informazione chiaro e accessibile su corsi, attività e opportunità presenti sul territorio. Rafforzare ciò che già c’è e integrare professionalità».

La consigliera comunale Vittoria Briccarello

«Parallelamente, - continua Briccarello - dev’essere avviato un censimento completo delle strutture sportive cittadine, con l’obiettivo di pianificare interventi di manutenzione, riqualificazione e gestione più efficiente. La partecipazione a bandi regionali e nazionali deve diventare sistematica, per intercettare risorse utili al miglioramento degli impianti. Ci siamo fatti sfuggire un’occasione importante, mentre la delega era in mano al primo cittadino».

Per Uniti si può è inoltre necessario che il Comune incentivi il turismo sportivo, ospitando più eventi di rilievo, con un occhio all'accessibilità da parte dei soggetti diversamente abili, mappando le strutture outdoor e «con una migliore gestione dei campi sportivi attraverso una maggiore sinergia con le squadre cittadine, valorizzando le competenze e favorendo una gestione condivisa ed efficiente».

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