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06 Maggio 2026 08:50:54
Sicurezza stradale in Piemonte: aumentano gli incidenti, ma calano le vittime
Oggi, 6 maggio, si celebra la Giornata Europea della Sicurezza Stradale, un appuntamento importante per riflettere sulla prevenzione degli incidenti e promuovere una mobilità più consapevole. L’Europa si è posta l'ambizioso traguardo di lungo periodo denominato “obiettivo zero vittime”, prevedendo nel frattempo una tappa intermedia entro il 2030 che punta a dimezzare il numero di morti e feriti gravi rispetto ai dati del 2019. In questo contesto, la visione moderna della sicurezza si sposta verso il modello del Safe System, un approccio integrato dove la sinergia tra infrastrutture, tecnologia dei veicoli e comportamenti umani punta a neutralizzare il concetto di fatalità dell’incidente.
I dati più recenti relativi al 2024 per il Piemonte offrono un quadro chiaroscuro: se da un lato gli incidenti stradali registrati sono stati 10.487, segnando un aumento del 4,6% rispetto all’anno precedente, dall’altro si osserva una diminuzione delle vittime, scese a 171. Questo numero rappresenta un calo del 3,9% rispetto al 2023 e una contrazione ancora più significativa, pari al 26,3%, se confrontata con i livelli del 2019. Anche il tasso di mortalità regionale, con 4,0 decessi ogni 100.000 abitanti, si mantiene stabilmente al di sotto della media nazionale di 5,1.
L'analisi della dinamica degli scontri rivela che la maggior parte dei sinistri, circa il 70,7%, avviene in ambito urbano, ma è sulle strade extraurbane che si concentra il numero maggiore di decessi, pari al 48,0% del totale, a causa delle velocità più elevate che rendono gli impatti più violenti. Per quanto riguarda le categorie coinvolte, quasi la metà delle vittime è costituita da occupanti di autovetture, seguiti da motociclisti che rappresentano il 20,5% dei decessi e dai pedoni con il 18,7%. Quote minori ma comunque rilevanti riguardano ciclisti e conducenti di mezzi pesanti, entrambi al 5,3%, mentre gli utenti di monopattini rappresentano l'1,7% delle vittime totali.
Un segnale d'allarme particolare riguarda la vulnerabilità della popolazione anziana, poiché oltre il 71% dei pedoni deceduti ha più di 65 anni, in un contesto dove l'indice di mortalità per chi si sposta a piedi risulta in crescita. La protezione dei soggetti più fragili, inclusi i bambini, passa non solo attraverso l'uso corretto di seggiolini e cinture, ma anche tramite un'educazione stradale precoce che miri a formare cittadini consapevoli.
Infine, le istituzioni continuano a ribadire la pericolosità della guida sotto l'effetto di sostanze, ricordando che non esistono quantità di alcol considerate sicure per chi si mette al volante, poiché anche dosi minime possono alterare i riflessi e la percezione del rischio. In quest'ottica, la Regione Piemonte e le Aziende Sanitarie sono costantemente impegnate in campagne di sensibilizzazione, convinte che la sicurezza stradale dipenda sì dalle strade, ma soprattutto dalla responsabilità individuale di ogni utente.
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