E' stato un successo di interesse il ciclo di lezioni che Progetto Itaca ha condotto in alcune classi di scuole superiori di Asti e provincia sulla malattia mentale nell'età adolescenziale.
E' stato un successo di interesse il ciclo di lezioni che Progetto Itaca ha condotto in alcune classi di scuole superiori di Asti e provincia sulla malattia mentale nell'età adolescenziale. Un progetto strutturato da "un'andata e un ritorno", con una prima lezione e la verifica dei contenuti immagazzinati dai ragazzi una decina di giorni dopo.
Le domande più ricorrenti dei ragazzi hanno riguardato le malattie legate ai disturbi alimentari (bulimia ed anoressia) e le droghe. «In particolare -spiega Aldo Genta, presidente di Progetto Itaca di Asti- erano interessati a capire meglio il termine di "droghe leggere" che in molti considerano poco pericolose in quanto ricavate da erbe e, si sa, tutto quello che è naturale è ritenuto benefico o almeno non rischioso. I medici hanno spiegato bene ai ragazzi di non farsi ingannare da questo termine "leggere", perchè le cosiddette droghe da fumo contengono una molecola che, pur ricavata da un'erba, se assunta da alcuni soggetti già predisposti, può provocare psicosi dalle quali non si guarisce mai. Anche per una sola fumata».
Sottolineato anche il continuo evolvere di sostanze dopanti rispetto al quale la medicina spesso non riesce a stare al passo e dunque non sempre riesce a somministrare subito e bene terapie che riducano il rischio per i pazienti. Meno frequenti le domande sulle malattie mentali vere e proprie. «E' normale, vista l'età dei ragazzi ai quali ci siamo rivolti -spiega Genta- le patologie si manifestano più avanti. Ma noi abbiamo ritenuto importante cominciare a parlargliene, cosìcchè possano sapere che possono presentarsi e sapere anche che si possono affrontare non solo con la terapia psichiatrica ma anche quella psicoterapeutica».
d.p.
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