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Rifiuti all&#39;aperto: quando la città<br/>si trasforma in una pattumiera

Rifiuti all&#39;aperto: quando la città<br/>si trasforma in una pattumiera

«Perché la città sia pulita è necessario non sporcarla». Parole di Luigi Visconti, vice presidente dell'Asp, che ha spezzato una lancia in favore del servizio di igiene urbana effettuato

«Perché la città sia pulita è necessario non sporcarla». Parole di Luigi Visconti, vice presidente dell'Asp, che ha spezzato una lancia in favore del servizio di igiene urbana effettuato dalla società partecipata. L'ha fatto parlando agli insegnanti delle scuole durante un incontro voluto per far conoscere ai dirigenti scolastici i nuovi autobus turistici dell'Asp. «Non sempre la città ha brutture imputabili a chi la deve pulire - ha detto Visconti - Ci sono persone maleducate che gettano bottiglie per terra, ad esempio in piazza Medici dove, la domenica mattina, si trovano quelle di birra rotte o lasciate dove capita, ma ci sono anche bambini che buttano per terra le immondizie, davanti a genitori che non dicono nulla, anzi, se qualcuno fa loro osservazione, gli rispondono di farsi gli affari suoi».

Proprio per migliorare il decoro della città, in particolare la pulizia dei marciapiedi, delle strade, dei vialetti intorno ai giardini, Visconti ha annunciato agli insegnanti l'intenzione di istituire dei "controllori dell'igiene", una sorta di ausiliari che dovrebbero intervenire per sanzionare comportamenti irrispettosi per l'ambiente. Mercoledì mattina abbiamo fatto un giro per la città, sia nel centro che in periferia, per vedere lo stato di pulizia di strade e marciapiedi. Quanto dichiarato da Visconti è stato confermato dal controllo sul campo. Abbiamo trovato numerosi casi di immondizia gettata nei luoghi più disparati: sacchi appoggiati sui prati dei giardini; nei cestini delle fermate del bus (forse considerati una specie di mini ecocentro alla portata di tutti); bottiglie lasciate in scatoloni, o sfuse davanti alle campane del vetro; confezioni di pasta, carta igienica o di biscotti appoggiati sui davanzali delle finestre o sui marciapiedi, per non parlare dei pacchetti di sigarette che, purtroppo, è piuttosto frequente trovare per terra, anche non troppo distanti ai cestini dei rifiuti.

Cartacce non mancano e spesso sono i volantini pubblicitari lasciati nelle buche che, perdendosi nelle strade, finiscono con l'accumularsi vicino alle siepi del verde pubblico. Ci sono ordinanze del sindaco e leggi che vietano di insozzare il suolo pubblico e i controlli sono di competenza della polizia municipale. Si tratta di verifiche ad ampio raggio che non riguardano solo l'abbandono indiscriminato di rifiuti. Nel 2013 gli agenti del comando di via Fara hanno effettuato 197 servizi di vigilanza e prevenzione per il corretto conferimento di rifiuti nelle frazioni; 708 ispezioni e sopralluoghi nel centro urbano per verificare se la differenziata fosse fatta correttamente; 600 controlli sulle aree mercatali; 73 interventi su aree trasformate in discariche a causa di rifiuti abbandonati e contestato 73 sanzioni amministrative per abbandono di rifiuti, di cui 40 a seguito delle foto segnalazioni degli ambientalisti.

L'attività degli agenti è stata anche indirizzata a sanzionare chi non rimuovere le deiezioni canine come previsto da apposita ordinanza sindacale (6 violazioni accertate nel 2013 per 50 euro l'una), chi viene colto in flagranza nel buttare le cartacce per terra (4 persone multate), chi disperde fango sulla carreggiata (8 casi accertati) e, in due occasioni, multare i commercianti che non hanno regolarmente pulito la propria area destinata a dehor.

Riccardo Santagati
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