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Palio, Migheli torna e veste biancorossoblu<br/>«Alla Torretta i miei ricordi più belli»

Palio, Migheli torna e veste biancorossoblu<br/>«Alla Torretta i miei ricordi più belli»

Nel 2014, dopo un anno di assenza, Alessio Migheli tornerà a disputare il nostro Palio. Le sue ultime apparizioni in piazza Alfieri, datate 2011 e 2012, entrambe per il Comune di Montechiaro, non

Nel 2014, dopo un anno di assenza, Alessio Migheli tornerà a disputare il nostro Palio. Le sue ultime apparizioni in piazza Alfieri, datate 2011 e 2012, entrambe per il Comune di Montechiaro, non erano state fortunate. "Girolamo", classe 1984, nove presenze a Siena, vestirà il giubbetto della Torretta, un Borgo che porta nel cuore e per il quale aveva già corso nel 2008 e 2009.

Prenderai il posto di "Gingillo" e sarai al via per il Borgo vittorioso l'anno passato. Un'eredità gravosa la tua...
«Non mi faccio certo mettere paura dalla situazione. Anzi. Torno con grandi ambizioni nel Comitato guidato da Giovanni Spandonaro e il mio obiettivo sarà quello di fare il meglio possibile. In altre parole, puntare alla vittoria».
Torni in Torretta dopo cinque anni. Come ti lasciasti con la dirigenza biancorossoblu?
«In amicizia, non ci furono problemi. Disputati un bel Palio nel 2009, piazzandomi terzo. Poi nell'inverno la dirigenza mi comunicò che non sarei stato confermato. Avevano scelto di percorrere un'altra strada. Non me la presi più di tanto, anche perchè il fantino che avevano ingaggiato per sostituirmi era un certo Gigi Bruschelli, il top in assoluto, il più bravo di tutti. Allora e oggi».

Come stai riguardo ai cavalli? In scuderia hai esemplari validi?
«Ascolta, questo è finalmente l'anno che volevo e che aspettavo. Ho alcuni esemplari di buon livello, che stanno facendo bene in ippodromo. Si tratterà ora di prepararli adeguatamente per le corse in provincia. Conto di presentarmi ad Asti con un paio di purosangue molto competitivi».
Domenica hai saltato il primo appuntamento di corse allo stadio...
«Da martedì a venerdì ho avuto febbre altissima e non ho potuto essere presente ad Asti. Avevo programmato di partecipare a tre corse. Ma è solo un rinvio, perchè ad Asti ci sarò certamente negli appuntamenti futuri».

Hai ingaggio in altri Palii per il 2014?
«Si, a Ferrara correrò nuovamente per San Giacomo, dove ho vinto l'anno passato. A Fucecchio bisognerà attendere la tratta ma sarò sicuramente presente, così come a Piancastagnaio, dove in pratica ho già chiuso l'accordo con una Contrada».
Non manca qualcosa? Siena ad esempio...
«Beh, lì è un discorso particolare. Ho comunque contatti con diverse dirigenze e sicuramente a luglio sarò al canapo».
L'anno passato a Siena ti è andata così così...
«Beh, a luglio nella Civetta, con Nottambulo, un "mezzo" che conoscevo benissimo non mi sono espresso al meglio, mentre ad agosto con Polonski, nella Torre, sono arrivato terzo disputando a mio modo di vedere un bella corsa. Il cavallo aveva dei problemi nello stare al canapo e questo aspetto mi ha penalizzato. Sono comunque riuscito a mettermi in evidenza».

Alessio, ti manca il successo in un grande Palio, con tutto il rispetto per Ferrara...
«E' vero. Ma quest'anno a Siena uno dei due vedrai che lo porto a casa. Me lo sento. E sarà per me un trampolino di lancio importante. E anche ad Asti correrò da protagonista».
Sei il fantino di qualche Contrada?
«No, mi muovo liberamente. Essere fantini di Contrada può diventare limitativo e chiuderti diverse possibilità».
Tuo padre Luigi e tuo zio Antonio hanno entrambi corso a Siena. Sono stati loro i modelli a cui ti sei ispirato nella tua carriera?
«Con gli occhi ho cercato di "rubare" qualcosa da tutti i fantini che ho visto all'opera. Loro compresi. Ma se proprio dovessi farti il nome di un "collega" che ammiro tantissimo ti direi Luca Minisini».

Ti alleni da solo o con qualche altro fantino?
«Fino a marzo 2013, considerata la vicinanza delle scuderie, mi allenavo con Villella, poi lui si è spostato. Ora mi capita talvolta di allenarmi con un ragazzo giovane, Elias Mannucci. Bravo, promette bene».
Il ricordo più bello che hai del Palio di Asti?
«Il terzo posto in Torretta. Ricevetti molti complimenti. Mi piazzai dietro "Massimino" e "Tittìa". Non proprio gli ultimi, che dici?».

Massimo Elia
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