Scuola, famiglia e ambiente. Questi i punti cardine del programma di Simona Bedino, candidata a sindaco per il centrosinistra canellese e prima donna a correre per la carica più alta di Palazzo Anfossi. Concetti espressi nel simbolo della sua lista civica e rappresentati da una famiglia, un fiore e una casa, «che può rappresentare sia una scuola che il Comune» spiega la candidata. La presentazione ufficiale è avvenuta sabato pomeriggio, nel salone delle Stelle. Presenti in sala gli...
Scuola, famiglia e ambiente. Questi i punti cardine del programma di Simona Bedino, candidata a sindaco per il centrosinistra canellese e prima donna a correre per la carica più alta di Palazzo Anfossi. Concetti espressi nel simbolo della sua lista civica e rappresentati da una famiglia, un fiore e una casa, «che può rappresentare sia una scuola che il Comune» spiega la candidata. La presentazione ufficiale è avvenuta sabato pomeriggio, nel salone delle Stelle. Presenti in sala gli esponenti del mondo delle associazioni, del volontariato e del centro sinistra della Valle Belbo, con una ricca componente di uomini e donne del Partito Democratico. D'altronde il marito di Simona Bedino è Flavio Carillo, coordinatore locale del PD.
I nomi che andranno a comporre la lista, così come il programma saranno presentati più avanti, probabilmente già nella prima settimana di aprile. Per il momento Simona Bedino ha esposto le linee guida. «Sono fermamente convinta che bisogna lavorare su quello che già esiste? spiega la candidata ? Riqualificazione sarà dunque la parola d'ordine. Con la mia candidatura conto di portare quella sensibilità femminile e quella passione che finora sono mancati nell'amministrare la città». La scuola sarà uno dei temi forti della sua campagna elettorale. «Troppo spesso a Canelli abbiamo sentito parlare di plesso unico scolastico. Reputo questo progetto irrealizzabile o almeno nel breve periodo perché in questo modo rischiamo di perdere il vero obiettivo: far studiare i ragazzi in ambienti decorosi». Simona Bedino aggiunge che le famiglie non debbano accollarsi costi aggiuntivi per il servizio mensa e di trasporto: «Mi chiedo come sia possibile che il Comune non sia riuscito a reperire i fondi necessari».
Altro tema è il commercio e l'esempio presentato è quello di via Filippetti e via Roma, dove si susseguono le serrande chiuse: «Bisogna pensare ad un programma per il commercio. Non possiamo permetterci di perdere altre eccellenze come la Cantina Sociale». Bilancio trasparente e piano per lo sviluppo del settore turistico sono altri temi della campagna. Punti che convergono con quanto proposto dall'altro candidato, Alberto Barbero del Movimento Cinque Stelle. Sempre sabato Alberto Barbero ha presentato tre nuovi candidati della sua lista pentastellata: Gabriella Bodrito, 37 anni e commessa di un ipermercato, Sergio Cavallaro, 48 anni agricoltore e Marco Vaccaneo 27 anni e consulente informatico. Questi candidati svilupperanno proposte sui temi quali scuola, manifestazioni e digitalizzazione. Supportati da Ugo Rapetti, dirigente scolastico dell'Istituto Castigliano di Asti. Allo stesso tempo un noto volto canellese, l'attore Andrea Bosca ha espresso il suo apprezzamento nei confronti della candidatura di Alberto Barbero mentre ribadisce la sua non appartenenza ad alcuna formazione politica.
Mentre lunedì sera. Marco Gabusi, sindaco, e Alberto Cirio, assessore regionale a turismo e istruzione, hanno ottenuto con un'ovazione il placet dal Gruppo dei Cinquanta: il primo alla ricerca del raddoppio a Palazzo Anfossi, il secondo un seggio a Strasburgo, Parlamento Europeo. «Sono gli imprenditori che, a più riprese, mi hanno incoraggiato in quest'avventura - ha detto l'assessore Cirio- Mi hanno detto: abbiamo bisogno di una classe politica locale preparata che ci rappresenti al Parlamento Europeo. Sono rimasto stupito, ma anche lusingato». A chiedere l'impegno diretto di Cirio sono arrivate le voci del «mondo del vino. Non possiamo permetterci, è il loro pensiero, che in Europa la nostra economia enologica non venga difesa e sostenuta».
r.n.p.
Commentascrivi/Scopri i commenti
Condividi le tue opinioni su La Nuova Provincia di Asti