Come "differenziano" i canellesi? La qualità dei rifiuti nei cassonetti condominiali è soddisfacente o si può migliorare? E, ancora, le informazioni su come dividere scarti e dove
Come "differenziano" i canellesi? La qualità dei rifiuti nei cassonetti condominiali è soddisfacente o si può migliorare? E, ancora, le informazioni su come dividere scarti e dove conferirli è sufficiente? Sono alcune delle domande alle quali il Comune cerca risposte, concrete, attraverso l'indagine di analisi merceologiche nelle aree ecologiche condominiali.
Da una decina di giorni tecnici della Cooperativa Erica di Alba stanno, letteralmente, mettendo le mani nei raccoglitori di scarti presenti all'interno dei condomini. Al setaccio i bidoni di umido, residuo e sfalci, le tre tipologie di differenziati che, insieme a carta, vetro e platica i canellesi sono tenuti a fare già da un decennio. Il giro di vite a "rifiuto selvaggio" cinque anni fa, quando il Comune decise di togliere i cassonetti dalle strade e avviare la "cortilizzazione". Triplice lo scopo dell'iniziativa: estetico, con la scomparsa dei bidoni spesso scoloriti e rotti, igienico (miasmi spesso persistenti e malsani) e di qualità grazie alla maggior responsabilizzazione dei residenti. Chiamati, in caso di violazione, a pagare di tasca propria le multe per i conferimenti impropri.
L'indagine è stata condotta su otto condomini selezionati a campione: agli inquilini è stata inviata una lettera di presentazione dell'iniziativa. Inoltre, negli androni è stata affissa una locandina con la data e l'ora dell'analisi merceologica, condotta dalla cooperativa albese presenti i tecnici comunali. «Sono stati ispezionati i cassonetti, analizzata la tipologia di rifiuto e illustrato in dettaglio ai condomini presenti cosa si sarebbe potuto ancora differenziare e dove si può migliorare», spiega l'assessore all'ambiente Paolo Gandolfo. I risultati delle ispezioni verranno presentati il 10 aprile prossimo durante una serata al salone della Cassa Risparmio di Asti. «Durante l'incontro -? aggiunge Gandolfo -? saranno rese note le analisi effettuate e le proiezioni su quanto l'amministrazione comunale, con una migliore raccolta differenziata, avrebbe potuto risparmiare e di riflesso quanto il risparmio influirebbe sulla tariffa rifiuti a favore dei cittadini».
Percorso verso una percentuale sempre più importante di differenziata che, oltre a raggiungere le quote previste dalla legge, ha sicuri impatti ambientali. La strada intrapresa da Canelli è virtuosa, «ma il cammino non è ancora finito: dobbiamo certamente migliorare con una maggior sensibilità al problema e un approccio sempre più positivo da parte della popolazione», aggiunge il sindaco Marco Gabusi. Negli ultimi cinque anni, dal 2009 al 2013, la percentuale di rifiuto differenziato all'origine è passato dal 48,51% al 61,67%. «Un balzo in avanti notevole ma, purtroppo, non è ancora stato raggiunto l'obiettivo del 65 per cento: se continueremo a impegnarci tutti nella giusta direzione, questa è una meta alla nostra portata entro l'anno», sostengono Gabusi e Gandolfo.
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