«Con questa fiera abbiamo raschiato il fondo del barile». Così, Beppe Pulvino, contitolare di Sigma Tende, da 31 anni in fiera ed ex presidente della CNA commenta i risultati della 1° edizione di
«Con questa fiera abbiamo raschiato il fondo del barile». Così, Beppe Pulvino, contitolare di Sigma Tende, da 31 anni in fiera ed ex presidente della CNA commenta i risultati della 1° edizione di Asti Expo Dalla Terra per crescere (ad ottobre si svolse il numero 0) ospitata fino a domenica allEnofila. «E triste - spiega Pulvino - dove sono gli espositori che avrebbero dovuto trattare di benessere, fitness, gastronomia e agroalimentari? Chiunque entri in questa fiera quando finisce il giro commenta: tutto qui? Lorario di apertura al mattino è pazzesco perché la fiera di Asti tradizionalmente si visita al pomeriggio e con questo non dico che portare gli studenti sia sbagliato, anzi, ma la fiera è ben altra cosa. Inoltre - continua Pulvino - dove sono le istituzioni? Le associazioni mancano perché, francamente, cosa avrebbero potuto rappresentare in tema di benessere e fitness?».
Pulvino in questi primi giorni di Asti Expo ha raccolto le impressioni degli altri standisti, circa 50, i quali vendono da campionaria in una fiera che, invece, ci si aspettava diventasse di settore. «La gente può anche esserci e qualcosa siamo riusciti a fare ma il risultato è sotto gli occhi di tutti e ora bisogna capire seriamente cosa non ha funzionato perché - conclude - Asti, con i suoi infiniti problemi, non può permettersi il lusso di fare manifestazioni che non diano aiuto al commercio». «Io avrei puntato tutto solo sul mondo dellintrattenimento e sui laboratori» commenta lassessore alle Fiere Andrea Cerrato che riconosce alcuni errori cui ha cercato di porre rimedio fin da subito ma anche la grande affluenza di pubblico nella giornata di domenica.
Tra questi il sito ufficiale che lunedì pomeriggio riportava ancora il calendario e gli appuntamenti delledizione di ottobre. «Il sito è stato bloccato per motivi tecnici contro la nostra volontà - risponde Franco Capra della CDM Events che organizza la fiera - Ma parliamo anche di ciò che non funziona e che non dipende da noi». Capra spiega che il maltempo dei giorni scorsi ha penalizzato fortemente la parte dedicata al fitness, quasi tutta in esterni, obbligando a cancellare alcuni eventi in programma. «Le associazioni hanno bocciato la fiera a priori decidendo di non esserci e per mantenere al coperto le attività di fitness avremmo dovuto abolire gli spazi degli standisti i quali, invece, hanno chiesto di esserci. La verità è che lEnofila non è un ambiente da fiera ma più un centro polifunzionale, come se fosse un campus».
Capra segnala problemi di umidità nel padiglione allingresso occupato dallufficio direzionale; impossibilità di collegarsi alla rete wi-fi nellarea fieristica; black out da risolvere a tempo zero e difficoltà a mettersi in contatto con i gestori. «In fiera cè un baby parking dove si parla inglese e i laboratori sono stati un successo - aggiunge - Giovedì sera abbiamo servito 140 coperti e sullagroalimentare ci sono presenze di qualità fino a domenica. Dopo la chiusura farò un briefing con tutti i partecipanti e chiederò loro cosa fare insieme in vista della prossima edizione». Intanto Angela Quaglia (Forza Italia) e Marcello Coppo (Fratelli dItalia) intervengono sulla manifestazione. «Una fiera che definire misera è troppo poco - scrive Quaglia - E piccola, povera e mal organizzata. E questo il sostegno che la Giunta Brignolo vuole dare alleconomia?» Coppo ha invece presentato uninterrogazione per chiedere informazioni tecniche sulla CDM, sul numero degli standisti, dei visitatori e sul perché associazioni e istituzioni non abbiamo partecipato allevento.
Riccardo Santagati
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