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Movimento 5 Stelle: "Sconfitti, ma la colpa non è di Beppe Grillo. Deve restare"

Movimento 5 Stelle: "Sconfitti, ma la colpa non è di Beppe Grillo. Deve restare"

Fermandosi poco sotto la soglia del 20% il Movimento 5 stelle è il grande sconfitto della competizione regionale. Il perché, secondo il parere del candidato Antonio Pellettieri, è da ricercarsi in

Fermandosi poco sotto la soglia del 20% il Movimento 5 stelle è il grande sconfitto della competizione regionale. Il perché, secondo il parere del candidato Antonio Pellettieri, è da ricercarsi in diversi fattori. «Non credo che circa 20 punti di differenza con il Partito Democratico possano essere imputabili solo ad una causa, tipo ai toni usati da Beppe Grillo; sicuramente c'è dell'altro. Io penso che il Movimento 5 Stelle abbia perso molti voti, rispetto alle politiche, di persone che sono rimaste deluse da quanto fatto nell'ultimo anno. Delusi perché - aggiunge Pellettieri - speravano in un cambiamento radicale che non hanno visto. Sicuramente i cittadini hanno votato in gran numero per Renzi/Chiamparino ma non può essere solo questo a spiegare questo risultato».

Pellettieri non nasconde di essere rimasto deluso dei risultati («se devo essere sincero mi aspettavo qualcosa di più») ma già durante lo spoglio delle europee «ci siamo messi in allarme perché eravamo molto più fiduciosi per quei risultati che per le elezioni regionali». Quindi cosa non ha funzionato? E' stato Grillo ad esagerare con i toni, come molti sostengono, o sono stati gli altri ad esagerare le battute fatte da Grillo, pur molto discutibili, che hanno impazzato nell'ultima parte della campagna elettorale? «Bella domanda - risponde Pellettieri - Grillo ha sempre avuto questi toni molto accesi ma sulle questioni di Hitler e Stalin, ad esempio, le televisioni hanno gonfiato parecchio; loro hanno strumentalizzato e lui doveva stare attento a non caderci».

Per l'altro candidato astigiano, Fabio Martina, il successo enorme del Partito Democratico è sicuramente imputabile solo ed esclusivamente a Matteo Renzi. «I cittadini hanno creduto alle sue promesse, agli 80 euro, ma fra 6 mesi o un anno si ricrederanno. Qui siamo davanti a promesse come il milione di posti di lavoro che non si sono mai visti. Inoltre - aggiunge Martina - se avessimo avuto lo stesso spazio e lo stesso trattamento sui mezzi d'informazione per parlare di programmi e non delle battute di Grillo forse avremmo avuto un altro risultato».

Quindi il M5S è destinato a voltare pagina e lasciare indietro il comico genovese? «Il blog di Grillo è l'unico canale "tv" che abbiamo e se si toglie finisce tutto qui. Non credo che Beppe Grillo abbia sbagliato qualcosa mentre credo che se cambiasse l'informazione cambierebbe tutto. In ogni caso - conclude il candidato 5 Stelle mentre attende di sapere gli ultimi risultati - gli italiani si sveglieranno presto quando scopriranno che gli 80 euro in più regalati da Renzi non serviranno a pagare la TASI. Se invece, come non credo accadrà, Renzi risolverà tutti i problemi attuali del Paese, allora sarò pronto a votarlo ma dubito proprio che sarà così».

r.s.
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