La crisi economica continua ad imperversare. E se a ciò si aggiunge il fatto che negli ultimi mesi sono venuti a mancare gli aiuti europei previsti in questo ambito, si capisce come le scorte di cibo
La crisi economica continua ad imperversare. E se a ciò si aggiunge il fatto che negli ultimi mesi sono venuti a mancare gli aiuti europei previsti in questo ambito, si capisce come le scorte di cibo che la Fondazione Banco alimentare raccoglie e distribuisce in tutta Italia a persone indigenti siano quasi terminate. Per questo la Fondazione si è vista costretta, per la prima volta, ad organizzare una colletta alimentare straordinaria, che si terrà oggi in tutta Italia. Appuntamento che va quindi ad aggiungersi alla tradizionale raccolta solidale di inizio dicembre: l'edizione 2013 aveva visto nell'Astigiano lo stoccaggio di 47 tonnellate di alimenti a lunga conservazione donati dai cittadini, poi distribuiti a persone indigenti attraverso 40 tra associazioni, parrochie ed Enti caritativi.
«Le ragioni di questa iniziativa straordinaria, che come sempre ha anche una finalità di educazione contro lo spreco alimentare - aggiunge Giuseppe Ferrero, responsabile del magazzino del Banco alimentare in corso Palestro - stanno nell'emergenza che viviamo. Infatti le nostre scorte sono praticamente azzerate, perché la domanda di aiuto è sempre alta ma, al contempo, è venuto a mancare l'apporto dell'Unione europea. E questo a causa del passaggio tra il Pead, un programma di aiuti europei a livello alimentare, e il Fead, l'attuale fondo che si occupa di aiuti di questo tipo. Apporto che ci garantiva il 40% delle scorte. Infatti, mentre l'Unione europea ha attuato regolarmente il passaggio, l'Italia, a causa dei recenti cambi di Governo e dell'elevata burocrazia, non ha ancora recepito il cambiamento, cosa che dovrebbe fare tra settembre e ottobre. Ecco perché, quindi, ci siamo visti costretti ad attuare per la prima volta una colletta straordinaria».
L'iniziativa nell'Astigiano coinvolgerà circa 600 volontari, che saranno presenti in circa 90 supermercati distribuiti in tutta la provincia per raccogliere dai clienti alcuni alimenti a lunga conservazione: olio, pelati e sughi, tonno e carne in scatola, alimenti per l'infanzia. Sul tema è intervenuto recentemente anche il deputato astigiano Pd Massimo Fiorio, primo firmatario di una mozione contro lo spreco alimentare approvata dalla Camera dei deputati nei giorni scorsi. «Ogni anno - ricorda - vengono buttati 76 chili di cibo a persona: recuperandone almeno un quinto potremmo sfamare gli 8 milioni di persone in difficoltà nel nostro paese. E' dunque importante che, accanto ad azioni di raccolta promosse dal Banco alimentare, lo Stato attui con urgenza misure per ridurre lo sperpero di cibo».
La mozione impegna quindi il Governo a promuovere alcune azioni, tra cui campagne informative sui prodotti freschi per sensibilizzare il consumatore sul modo migliore di conservarli più a lungo, iniziative di educazione alimentare nella scuola dell'obbligo e gestione ecosostenibile delle risorse naturali. E ancora, propone di incoraggiare politiche commerciali che prevedano, nei punti vendita, offerte per alcuni prodotti deteriorabili o la cui confezione è danneggiata; la trasformazione delle eccedenze alimentari in cibo a lunga conservazione e, in caso di appalti, la redazione di capitolati che, nella ristorazione collettiva (mense ospedaliere, scolastiche, aziendali, ecc.), favoriscano la ridistribuzione gratuita del cibo ai cittadini meno abbienti».
Elisa Ferrando
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